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Disinfettante mani: va bene anche per i bambini?

Uno studio condotto in Spagna ha scoperto che i bambini che utilizzavano il disinfettante per le mani si ammalavano meno degli altri.

Il concetto sostenuto è che si possono ridurre le infezioni del tratto respiratorio nei bambini molto piccoli, se si utilizza disinfettante per le mani.

Una premessa importante da fare è che i bambini dovrebbero essere sempre assistiti da un adulto durante l’utilizzo del gel per le mani.

Educare i bambini ad un corretto utilizzo

I bambini devono sapere che esiste un momento per lavarsi le mani con acqua e sapone e uno per l’uso dei gel disinfettanti. La spiegazione sta nel fatto che i gel non eliminano tutti i tipi di germi, e potrebbero non rimuovere sostanze chimiche nocive. Allo stesso modo non sono efficaci se le mani sono visibilmente sporche o unte.

L’uso del disinfettante resta una valida alternativa se non è possibile raggiungere facilmente un lavandino con acqua e sapone. Un fattore determinante però, che entra in gioco nel momento in cui ci si lava le mani, è che bisogna strofinarle sotto l’acqua per almeno 20 secondi.

E non è solo per prevenzione di infezioni e influenza che bisogna educare i bambini in tema di disinfettante. Possono essere tanti gli incidenti che si possono verificare con un utilizzo non corretto. I bambini sono curiosi e spesso questi prodotti hanno un buon odore.

I rischi dell’inconsapevolezza

Da quando la pandemia è entrata nelle nostre vite, per i più piccoli una nuova minaccia si nasconde tra le mura di casa, a scuola, nei negozi. Stiamo parlando delle lesioni oculari (anche di cecità) dovute all’esposizione involontaria a questi prodotti. È necessaria quindi maggiore consapevolezza nell’utilizzo.

Il boom di incidenti agli occhi, provocati dall’accidentale contatto col disinfettante per le mani, indicano che le autorità sanitarie dovrebbero intervenire a riguardo. Un esempio è quello di informare gli adulti del pericolo per i bambini, e indicargli il da farsi in caso di incidente.

È necessario considerare questi rischi e adottare misure per sensibilizzare la popolazione ed educare i più piccoli all’uso corretto dei prodotti. Un esempio è installare erogatori a misura di bambino e segnali di allerta che invitino a fare attenzione. Infine, sarebbe indicata una “stazione” per il lavaggio oculare accanto al distributore di gel.

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