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Figlio di mezzo: è vero che è quello che soffre di più?

La situazione del figlio di mezzo è spesso abbastanza particolare, perché non è raro sentir dire che sarà proprio quello che potrebbe sentirsi meno considerato.

Il primo figlio, infatti, sarà quello che raccoglierà maggiori attenzioni dato che mamma e papà affrontano un percorso nuovo ed ignoto.

L’ultimo figlio, invece, sarà sempre visto come il piccolo di casa, il cucciolo da proteggere e spetterà, quindi, al secondogenito raccogliere le questioni più spinose.

In questo caso, dovranno essere i genitori a far in modo che non avvengano disuguaglianze tra i vari figli.

Famiglie con due bambini

Nel caso di una famiglia con soli due figli si possono riscontrare delle caratteristiche comuni, ad esempio: il primo figlio, come già accennato, avrà raccolto su di sé le maggiori attenzioni e preoccupazioni da parte di due genitori ancora inesperti che, quindi, cercano di dare il massimo per evitare di sbagliare.

Allora si verrà a creare nella personalità del primo figlio una tendenza alla responsabilità condizionata dalle aspettative dei neo-genitori.

Per il secondo figlio, invece, per i genitori si presenta un percorso già noto e che richiede, dunque, più sicurezza e meno ansia da aspettative; il risultato sarà che il secondo figlio risulterà più rilassato, creativo e più socievole.

Famiglie con tre bambini

Questo è il caso che vogliamo affrontare, in particolare la situazione del mediano. Per quanto riguarda il discorso sul primo figlio e sull’ultimo, le caratteristiche sono quelle già descritte precedentemente, ma bisogna ora analizzare la figura del figlio di mezzo.

Gli scenari che potrebbero presentarsi sono due:

  • Una condizione di disagio data dal sentirsi in mezzo a due fuochi; da un lato soffrire per la minore considerazione da parte di mamma e papà rispetto al primo, e dall’altro soffrire per le minori attenzioni che sono invece tutte volte al più piccolo;
  • oppure potrebbe verificarsi una condizione di immedesimazione. Il figlio di mezzo può iniziare a sentirsi responsabile dell’ultimo e a prendersene cura, dato che ricorda di aver vissuto anche lui da cucciolo di casa per un certo periodo.

Il modo per poter evitare che il mediano possa soffrire sta nel considerarlo e trattarlo per le sue caratteristiche, evitando di fare paragoni con il primo e non dare troppo amore all’ultimo a discapito del secondo.

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