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Cosa non dire mai ad un bimbo per non segnare il suo sviluppo

Essere genitori, si sa, è il mestiere più difficile del mondo. Basta poco per esasperarsi e rischiare di dire ai figli qualcosa di cui ci si potrebbe pentire un istante dopo.

Ma al di là degli sbotti, che è certamente il caso di controllare il più possibile, ci sono anche cose che si dicono al proprio bambino in buona fede (o semplicemente senza pensarci), e che tuttavia lo segnano più di quanto si creda, minandone l’autostima e il sano sviluppo psico-affettivo.

Vediamone alcune.

Le frasi da non dire

Innanzitutto vanno evitate le frasi assolute e generalizzanti. “Sei sempre così”, “Non fai mai così”. Un bambino ha bisogno di sapere che può evolversi e che i suoi sforzi vengono riconosciuti. Cristallizzarlo con i sempre e i mai lo renderà una persona rassegnata e lo farà sentire incapace.

Attenzione poi a non invalidare le sue emozioni. Frasi come “Non c’è affatto da piangere”, o “Ma cosa sei triste a fare!” faranno sì che le prossime volte il bambino terrà i propri stati d’animo per sé, poiché se li condivide verrà deriso o la sua realtà sarà negata. Il distacco figli-genitori si crea anche così.

Altre espressioni da non usare con i bambini sono quelle che li rinchiudono in generi standard e predefiniti. Ad esempio se una bimba è particolarmente scatenata o adora certi sport che in passato erano tradizionalmente riservati ai maschi, non bisogna definirla un maschiaccio, né impedirle di svolgere attività perché “da maschi”. Lasciare i figli liberi di esplorare la propria personalità è sempre nel loro interesse.

Altre espressioni da evitare

Evitiamo poi i paragoni, ad esempio con fratelli o amichetti definendoli più bravi. Nessuno vuole sentirsi inferiore ad altri. Un bambino dovrebbe sempre sentirsi amato incondizionatamente.

Analogamente, non va mai usata la minaccia di abbandono, come “Guarda che se fai così me ne vado”, “Non ti vengo a prendere a scuola”, o peggio “Ti mando in collegio”. Il piccolo si sentirà terrorizzato. La possibilità concreta, a cui lui crederà davvero, che un genitore possa disfarsi di lui è terrificante e ne mina la sicurezza profonda.

Infine ricordiamoci di non umiliare i piccoli sull’aspetto fisico, dicendo loro che sono brutti o goffi. Si sentiranno rifiutati da noi e il loro sviluppo emotivo ne risentirà.

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