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Essere una mamma troppo presente emotivamente: la guida

morning awakening. mother wakes her daughter in bed in morning

Quello che si rimprovera oggi ai genitori è di essere poco presenti nella vita dei figli a causa del lavoro e dei troppi impegni. Mamme e papà che passano molto tempo tra computer e cellulari e poco a giocare con i piccoli.

Ci sono invece genitori presenti in modo eccessivo nella vita dei propri bambini che non lasciano spazio alla crescita personale del figlio.

Una mamma presente emotivamente protegge il bambino da tutto ciò che è negativo e vive in una fase simbiotica che, in realtà, dovrebbe terminare dopo i 6 mesi dalla nascita del piccolo.

Cosa succede

Apparentemente non c’è niente di male nell’essere una mamma protettiva e nell’assicurarsi che non succeda niente al piccolo ma, a lungo andare, questo modo di comportarsi tenderà a causare problemi psicologici ed emotivi al proprio figlio. Ogni bambino ha bisogno del proprio spazio per diventare una persona indipendente.

Le paure e le preoccupazioni della madre portano il bambino a non aver fiducia in se stesso e nelle sue capacità. Farà fatica a distaccarsi da lei e tenderà ad isolarsi e ad essere poco socievole.

Questo rapporto tra madre e figlio può essere spiegato attraverso la teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Le fasi di attaccamento sono necessarie al bambino nei primi mesi di vita per stabilire il rapporto con la madre. In base a questo, si avranno diversi stili di attaccamento come sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ambivalente o distaccato.

Come comportarsi

La cosa importante è instaurare un dialogo. Anche quando il bambino è piccolo bisogna parlargli come un adulto: bisogna fargli domande su un racconto o una storia che ha appena raccontato in modo da portarlo a riflettere su ciò che ha detto.

La cosa più sensata da fare è smettere di preoccuparsi, avere fiducia nelle capacità del figlio imparando ad essere una madre meno ansiosa. Non bisogna nascondere le cattiverie e le ingiustizie che ci sono al mondo, ma prepararlo alla realtà così da poterla superare.

Imparare ad osservare, ad aspettare che il bambino faccia da solo e a permettergli di sbagliare. Non essere invadenti nella loro vita e lasciargli la propria intimità. Ricordiamo che è bello anche passare del tempo insieme senza essere troppo autocritiche e godersi il momento insieme ai propri figli, lasciando da parte il futuro.

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