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Guida al ciuccio: quale scegliere in base ai mesi (Prima Parte)

Gli effetti della suzione influenzano il processo evolutivo del bambino.

Per compiere, quindi, la scelta giusta bisogna tenere in considerazione questa cosa. La suzione tranquillizza il bambino fin da dentro la pancia della mamma. Infatti, già dalla 17° settimana di gravidanza è possibile vedere il feto succhiare.

Succhiare, oltre che per alimentarsi, serve a sviluppare la cosiddetta intelligenza emotiva.

Che cos’è il ciuccio?

È un oggetto di “passaggio” o, per meglio dire, transizionale, che aiuta il bambino nel graduale distacco dalla mamma. Un neonato non percepisce alla nascita il distacco dalla madre. La suzione rappresenta proprio l’espressione di questo legame.

Con il ciuccio la lingua non tocca il palato. Considerato questo, la forma del ciuccio deve essere più fisiologica possibile. È fondamentale che il ciuccio non interferisca con la posizione e la funzione della lingua.

Studi hanno dimostrato che il 77% dei bambini usa il ciuccio. In commercio si trovano vari modelli di diverso materiale e design. La produzione di ciucci ortodontici ha eliminato ogni timore che il ciuccio possa compromettere il corretto sviluppo del palato.

Pro e contro

La connotazione negativa alla scelta di dare il ciuccio è data dallo scorretto utilizzo. In effetti possiamo dire che faccia male in determinate circostanze. Fa male, per esempio, se viene dato prima del buon avvio dell’allattamento al seno. Oppure se in corso c’è un’otite media.

Fa male anche se viene utilizzato oltre i 3 anni o se diventa un sostituto della madre. Gli esperti consigliano di introdurre il ciuccio al bambino dopo i primi 15 giorni di vita. Questo, come abbiamo già detto, per garantire l’avvio dell’allattamento al seno.

Passiamo ora ai lati positivi. La suzione per i bambini ha un effetto calmante durante il pianto. Oltre questo, il ciuccio ha anche diversi benefici riconosciuti dalla comunità scientifica:

  • Nel primo anno di vita previene il rischio di morte in culla (SIDS);
  • Riduce l’ospedalizzazione nei nati prematuri;
  • Riduce la sensazione di dolore nelle manovre invasive di pronto soccorso (come fare iniezioni);
  • Evita “sostituti” come il dito o i capelli.

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