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Isterosalpingografia: che cos’è, fa male?

Se stai cercando una gravidanza e il medico ti ha consigliato alcuni esami specifici, è possibile che ti abbia parlato di isterosalpingografia, ma di cosa si tratta e a cosa serve?

Il procedimento è doloroso? Come si svolge l’esame? Lo vediamo insieme nella nostra guida di oggi! Continua a leggere e ti aiuteremo a conoscere tutto quello di cui hai bisogno su questo particolare esame.

Cos’è l’isterosalpingografia?

L’isterosalpingografia è un esame tramite metodica radiologica ed è utile allo studio della morfologia di utero e tube ed è importante per il controllo della pervietà delle tube di Falloppio (l’esame controlla se le tube sono libere e sane).

Viene richiesto per esaminare la fertilità e si effettua posizionando un catetere nella cavità uterina per iniettare un mezzo di contrasto che serve per visualizzare la cavità uterina e le tube.

Se le tube sono pervie (ovvero aperte e libere) il liquido termina nella cavità peritoneale, altrimenti evidenzia i blocchi. Il decorso del mezzo di contrasto si controlla tramite l’esecuzione di radiografie.

L’esame si effettua in regime ambulatoriale e viene effettuato senza anestesia, dato che non è doloroso. Deve essere eseguito nella prima parte del ciclo mestruale ovvero tra l’ottavo ed il tredicesimo giorno e non devono esserci perdite ematiche residue.

Nel mese in cui si prenota l’esecuzione dell’esame si consiglia di non cercare una gravidanza e di vere rapporti protetti. Il liquido di contrasto e l’esame possono essere dannosi per un eventuale feto quindi in caso di sospetta gravidanza la procedura è controindicata.

Prima dell’esame si consiglia una disinfezione vaginale da eseguire nei tre giorni che precedono il controllo.

Fa male?

Più che dolore causa un fastidio di breve durata. Ovviamente il dolore è soggettivo, ma non è troppo diverso da quello che si prova durante il flusso mestruale.

Se invece ci fosse il bisogno di procedere con l’applicazione della pinza sul collo dell’utero potrebbe verificarsi dolore pelvico con lieve sanguinamento, ma questa procedura non è sempre necessaria.

Nel caso siano presenti anomalie uterine o tubariche o occlusioni, allora è possibile che si provi dolore pelvico. Si consiglia di evitare rapporti sessuali non protetti per qualche giorno dopo l’esame.

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