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Secondamento: di cosa si tratta e come funziona?

Se stai per avere un bimbo avrai di certo tante domande e sarai super curiosa di scoprire tutto quello che accadrà. Magari sarai anche un po’ preoccupata e spaventata, ma noi siamo qui per abbassare un po’ il grado di ansia chiarendo alcuni termini importanti, come il secondamento.

Che cos’è, in che fase del parto si verifica e come si svolge? Lo vediamo insieme in questa nostra guida di oggi. Continua a leggere e vedrai che alla fine avrai tutto ben chiaro.

Che cos’è il secondamento

Il secondamento è in pratica la fase finale del parto. In questo momento si prevede l’espulsione della placenta e delle membrane per via manuale o fisiologica. Il secondamento si verifica dopo la nascita del bambino e le ultime contrazioni uterine aiutano la donna ad espellere la placenta.

Il secondamento può essere manuale o fisiologico. Si effettua manualmente se le contrazioni si sono fermate per qualche ragione o se si verifica una ritenzione placentare. In questi casi l’ostetrica esercita una piccola pressione sulla pancia della donna per aiutarla a far uscire la placenta e le membrane.

Il procedimento di secondamento manuale si chiama manovra di Brandt-Andrews. In alcuni casi se il secondamento non avviene nemmeno con l’aiuto manuale, si può iniettare ossitocina per stimolare delle contrazioni poco dolorose, e incoraggiare l’espulsione.

Il secondamento fisiologico avviene per via spontanea senza che l’ostetrica proceda con un intervento manuale o farmacologico. A volte la donna non se ne accorge perché se avviene naturalmente si tratta di una fase breve e poco dolorosa.

La fase di secondamento è molto importante perché l’utero torna completamente libero dalla placenta e dalle membrane. Se questo non accadesse e restassero anche solo delle piccole parti, la donna potrebbe incorrere nel rischio di infezioni o di emorragie anche pericolose.

Per evitare questa eventualità la donna viene seguita accuratamente dall’ostetrica o dal ginecologo nel corso di tutta la fase immediatamente seguente al parto, per cui non bisogna farsi prendere dall’ansia.

Ricorda che la nostra guida è a solo scopo informativo e che se hai dubbi ti consigliamo di chiedere il parere del medico. A presto e continua a seguirci sempre!

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