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Sindrome di Asherman e fertilità

La sindrome di Asherman è una patologia rara che causa aderenze all’utero e che può comparire a seguito di alcuni interventi chirurgici che interessano l’utero o a seguito di forti infezioni pelviche.

Dato che causa aderenze e occlusioni, può essere di forte ostacolo al concepimento e portare la donna al pericolo di aborti ripetuti e di infertilità. Vediamo ora di approfondire l’argomento.

Cause e sintomi

Le cause della sindrome di Asherman sono interventi ripetuti all’utero o gravi infezioni pelviche. Tra le problematiche che possono causare la patologia ci sono varie dilatazioni dell’utero, interventi chirurgici, aborti e raschiamenti, soprattutto quando ripetuti.

Questi interventi possono causare aderenze che occludono una parte di utero e cervice e di conseguenza possono provocare una serie di sintomi e conseguenze.

I sintomi possono essere confusi per delle problematiche relative al ciclo mestruale o agli ormoni, quindi se hai accusato anche solo qualche volta i sintomi di cui ti parliamo, è meglio che tu ti rivolga al tuo medico per dei controlli specifici che possano escludere e confermare la diagnosi di sindrome di Asherman.

Tra i sintomi più comuni della patologia c’è la amenorrea ovvero la assenza del ciclo mestruale a causa delle aderenze che non permettono al sangue di uscire normalmente. Spesso questo problema è accompagnato da forte dolore.

Conseguenze sulla fertilità

Purtroppo se non curata, questa patologia può portare ad infertilità perché la occlusione e le aderenze non permettono al feto di svilupparsi. Per questo la donna non riesce ad avere figli e il rischio di aborti multipli aumenta parecchio.

Se invece la sindrome viene diagnosticata presto, non ci sono particolari problemi che possano impedire il concepimento. Una volta diagnosticata la sindrome si eliminano le aderenze con un intervento chirurgico in modo da liberare l’utero.

Se l’utero resta libero per almeno il 90%, il medico dà il via libera per il concepimento, altrimenti non è consigliabile a causa delle possibili conseguenze sia sulla donna che sullo sviluppo del feto che non ha spazio sufficiente per crescere.

Ovviamente la donna dovrà sottoporsi a controlli periodici per contrastare le eventuali recidive e per assicurarsi che il feto si stia sviluppando normalmente.

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