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Acidità di stomaco durante la gravidanza: perchè accade?

Durante la gravidanza, il progesterone, l’ormone propriamente femminile che viene prodotto dalle ovaie che predispone l’endiometrio (ovvero la mucosa che riveste l’utero) è molto presente durante questo periodo per il corretto sviluppo del feto nascente. 

Questo ormone solitamente provoca una riduzione dei tempi di digestione e la difficoltà ad urinare spesso e quindi espellere gli organismi tossici per il costro corpo. 

Cosa bisogna fare per ridurre la probabilità di avere acidità?

Se si ha l’ok da parte del medico a non compromettere il naturale sviluppo del feto, allora possiamo procedere ad introdurre nel nostro organismo dei farmaci che ci aiutano a combattere questo disturbo.

Se, al contrario, non possiamo, allora è nostro dovere apportare delle accortezze al nostro stile di vita. 

Dopo aver mangiato, è consigliabile smaltire ciò che si è ingerito con una camminata. Inoltre si consiglia di non fare pasti troppo abbondanti soprattutto la sera, in quanto mettendosi poi a letto non si avrà la possibilità di digerire per bene.

Si ricorda inoltre di vestirsi sempre in modo comodo senza cinture che stringano eccessivamente la pancia. 

Se questi stratagemmi non fossero sufficienti, allora bisogna chiedere aiuto al medico, il quale ci fornirà una cura farmacologica adeguata.

Solitamente si propone una cura di antiacidi per eliminare gli elementi tossici che provocano questa sensazione di reflusso. 

Ci sono, però, molte medicine sconsigliate in gravidanza: dopo un’attenta ed accurata consultazione con il medico, infatti, si deciderà se prescriverli o no in base a quanto sia grave la situazione di acido presente nello stomaco.

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