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Anemia in Gravidanza: cause, rischi e rimedi

anemiaL’anemia durante la gravidanza è un fenomeno che si può ritenere sicuramente fisiologico, come andremo a spiegare più avanti. Non è però vero al tempo stesso che qualunque sia il livello dell’anemia durante al gestazione dovremo completamente ignorare i risultati delle analisi. Si tratta infatti di una situazione piuttosto complessa, che deve essere costantemente monitorata durante la gravidanza.

Quando una leggera anemia durante la gravidanza è normale

Una leggera anemia durante la gravidanza è in genere normale e colpisce la maggioranza assoluta delle gestanti. I test del sangue, man mano che la gravidanza va avanti, tendono a mostrare livelli di ferro sempre più bassi e questo è il risultato di un fenomeno assolutamente fisiologico: l’emodiluzione, ovvero sangue meno denso di corpuscoli e con percentuali di plasma più alto, è un fenomeno assolutamente normale e dovuto al fatto che, durante questo periodo particolare della nostra vita, il nostro sangue dovrà passare attraverso la placenta per arrivare al nostro bambino.

Per farlo, è necessario che diventi più liquido, motivo per il quale le percentuali di corpuscoli (tutte, e non solo il ferro o i globuli rossi) tendono a scendere.

Questo fenomeno si accentua intorno alla trentesima settimana, motivo per il quale nelle analisi delle ultime 10 settimane di gravidanza i livelli di ferro saranno ancora più bassi.

Livelli normali di ferro durante la gravidanza

Durante la gravidanza livelli normali di ematocrito ed emoglobina sono leggermente più bassi di quelli che dovremmo avere al di fuori della gestazione, ma ci sono comunque dei limiti minimi che indicano il buono stato di salute della gestante:

  • Emoglobina: minimo 10
  • Ematocrito: almeno 32

Al di sotto di questi valori si può parlare a pieno diritto di anemia durante la gravidanza.

Cosa fare?

Innanzitutto bisognerà consultare il proprio medico curante che, una volta rilevata la presenza o meno dell’anemia, comincerà le indagini volte a individuare il percorso terapeutico più adatto per la futura mamma.

In genere si ricorre all’assunzione di integratori a base di ferro, integratori che in genere ricorrono al solfato ferroso, quello più facile da assorbire.

Le controindicazioni degli integratori

Purtroppo ci sono anche delle controindicazioni collegate all’assunzione di questi particolari integratori, motivo per il quale bisognerà valutare con attenzione con il medico sia le modalità di assunzione che le quantità da andare ad assumere.

Nausea e vomito sono infatti fenomeni già piuttosto frequenti durante la gravidanza e purtroppo il ferro potrebbe andare a peggiorare questo quadro.

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