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Attacco di panico nel bambino: sintomi e rimedi

attacco panicoL’attacco di panico è un disturbo legato all’ansia che si presenta, oltre che negli adulti, anche nei bambini, fin dalla più tenera età.

Si tratta di un disturbo che ha ovviamente delle ripercussioni e delle manifestazioni diverse in relazione all’età del soggetto che ne viene colpito e per questo motivo abbiamo deciso di affrontare la questione in modo separato.

Come si presentano gli attacchi di panico nel bambino? A cosa sono dovuti? Come si potrebbe, anzi si dovrebbe intervenire? È necessario ricorrere all’aiuto di uno psicologo?

Vediamolo insieme, in una rassegna che non lascia assolutamente nulla al caso e che vi permetterà di avere maggiore contezza di quanto sta capitando al vostro piccolo.

Perché gli attacchi di ansia o gli attacchi di panico?

Innanzitutto è necessario dividere quelle che sono le due questioni principali. Da un lato abbiamo dei semplici problemi di ansia, spesso e volentieri legati al disagio della separazione, che sono comunque gestibili dal bambino, nonostante egli stesso percepisca una forte sensazione di disagio.

Dall’altro lato invece abbiamo l’attacco di panico, che ha delle prerogative e manifestazioni precise, e che sarà l’oggetto della nostra pur breve indagine.

Quali sono i sintomi dell’attacco di panico nel bambino?

L’attacco di panico nel bambino è un episodio acuto (quindi ha delle fasi di picco, per poi sparire completamente), che ha dei sintomi che sono, quando combinati, piuttosto facilmente riconoscibili.

Possiamo infatti avere:

  • Sintomi che possiamo definire somatici, come le palpitazioni, la tachicardia e anche il senso di soffocamento, collegato ad una sensazione di pesantezza al petto;
  • Sintomi di carattere neurologico, che in genere vengono collegati a sintomi quali le vertigini e anche i tremori;
  • Sintomi invece di carattere motorio, come possono essere l’agitazione e i movimenti “a scatto”;
  • Sintomi vasomotori, come la sudorazione, anche a freddo;
  • Sintomi di carattere più squisitamente psichico, come la paura di morire o di impazzire.

A seconda dell’età del bambino, i sintomi dell’uno o dell’altro gruppo si presentano con maggior vigore:

  • Per i bambini fino a 11 anni di età, quelli di carattere somatico sono più importanti;
  • Diversa invece la questione per i bambini oltre il 12esimo anno di età. Per loro i sintomi di carattere motorio e psichico sono prevalenti.

Come rassicurare il bambino

Il problema di questo tipo di patologia non è il danno fisico o psichico che il bambino può subire, ma piuttosto il malessere che è collegato alla mancanza di controllo dei sintomi in questione.

Il compito dell’adulto è quello di non farsi soggiogare dal panico e di essere supporto valido per il piccolo.

Farmaci, psicologi e psichiatri

Nel caso in cui gli episodi dovessero ripetersi con una certa frequenza, è consigliabile consultare degli specialisti, prima di somministrare qualunque tipo di calmante o di farmaco.

I farmaci che in genere vengono utilizzati per questo tipo di problematica sono piuttosto forti e sicuramente non possiamo affidarci, in alcun modo, al fai da te.

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