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Bambini e obesità: quando è pericolosa

Obesita-infantileL’obesità è un fenomeno in forte aumento in tutto il mondo e pertanto è un problema da non prendere sotto gamba, ma da affrontare fin da subito, prima che diventi pericoloso.

Come facciamo però a capire quando l’obesità risulta pericolosa?

Proviamo ad analizzare oggi le cause di questo problema e i metodi per affrontarla e prevenirla.

Cos’è l’obesità

Un bambino o un adulto è definito obeso quando il suo indice di massa corporea (IMC) supera i 30 Kg per metro quadrato. Questo indice viene calcolato facendo un confronto tra peso e altezza.

L’obesità è caratterizzata da un evidente ed eccessivo aumento della massa lipidica.

Le cause

Le cause dell’obesità sono differenti:

  • Alimentazione: i bambini obesi solitamente mangiano molto, esagerando con le dosi dei pasti e fanno un largo consumo del cosiddetto cibo spazzatura (patatine, merendine e snack) e mangiano poca frutta e verdura.
  • Sedentarietà: un bambino passa 8 ore al giorno seduto in aula, tranne durante gli intervalli. Se poi a casa trascorre molto tempo seduto davanti alla televisione, senza svolgere nessuna attività sportiva, l’eccesso di peso diventa una conseguenza naturale.
  • Ereditarietà: spesso i bambini obesi ereditano dai propri genitori questo problema, non solo per cause genetiche, ma spesso per cause di scorrette abitudini alimentari, che non vengono impartite in modo corretto fin dalla nascita.

Le conseguenze e la pericolosità dell’obesità

Un bambino obeso statisticamente sarà un adulto obeso e sottovalutare questo problema, non intervenendo in tempo in età infantile, può generare conseguenze pericolose, tra cui:

  • Problemi respiratori: spesso i bambini affetti da obesità avvertono problemi respiratori come asma, apnea notturna e hanno il fiatone anche svolgendo semplici attività quotidiane, come passeggiare o salire le scale.
  • Problemi ortopedici: un eccesso di peso tende a sovraccaricare ossa e articolazioni e nei bambini la struttura muscolare è in via di definizione, quindi questo sovraccarico provoca problematiche come i piedi piatti, varismo, valgismo, difficoltà di movimento e dolori articolari con una tendenza ad aumentare il rischio di distorsioni e fratture.
  • Problemi cardiocircolatori: in fase avanzata l’obesità può essere anche la causa del manifestarsi di problemi di ipertensione arteriosa.
  • Altre conseguenze: questa problematica può essere anche la causa per il manifestarsi di malattie quali diabete di tipo 2, calcoli della colecisti, problematiche legate al ciclo mestruale e a lungo andare, seppur in rari casi, anche di tumori nel tratto gastroenterico.
  • Problematiche psicologiche: in una società come quella attuale, in cui l’apparenza risulta essere fondamentale già all’età di 6 anni, i bambini e le bambine obese spesso vengono prese di mira dai coetanei, che tendono a prenderli in giro, azzerando così l’autostima del bambino e portando il soggetto ad isolarsi in quanto si sente discriminato e non accettato dal gruppo.

Come prevenire il problema

Per evitare che il vostro bambino diventi obeso è necessario fargli condurre uno stile di vita regolare e fargli seguire un’alimentazione sana, tenendo presenti alcuni punti.

  1. E’ necessario che il bambino prediliga giochi all’aria aperta e che pratichi regolarmente uno sport.
  2. L’alimentazione è il punto dal quale partire, il bambino deve essere abituato a fare tre pasti completi ed equilibrati, durante la giornata, e due merende (possibilmente a base di frutta di stagione).
  3. Sarebbe meglio non abituare il proprio bambino a pranzare o cenare nei fast food.
  4. E’ necessario evitare il consumo di caramelle, dolci e bevande zuccherate o gassate e concederle solo in alcuni giorni (come solo la domenica a pranzo oppure durante le feste).
  5. Evitare il consumo di salse come ketchup e maionese.
  6. Dormire regolarmente 8 ore a notte.
  7. Non obbligare il bambino a mangiare oltre il suo limite.
  8. Limitare il tempo davanti alla televisione o ai videogames.
  9. Essere d’esempio per il bambino, mangiando come lui in modo sano.

Come curare il problema

Per affrontare questo problema è fondamentale richiedere l’aiuto del pediatra, oltre al fatto di richiedere la consulenza di un nutrizionista che si occuperà di redigere una dieta personalizzata.

Nella maggior parte dei casi il pediatra consiglierà di iniziare a modificare le proprie abitudini quotidiane, che possono essere riassunte nei nove punti messi in evidenza nel paragrafo precedente.

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