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Bebé e alito cattivo: quando è il caso di preoccuparsi

ALITO CATTIVO BEBEL’alito pesante è un problema che non riguarda solo gli adulti, ma anche i bambini appena nati.

Da che cosa è provocato? Bisogna preoccuparsene?

Proviamo a capire insieme le cause scatenanti e i rimedi da mettere in atto.

Le cause

Per prima cosa, occorre parlarne con il pediatra e capire bene da cosa è causata l’alitosi per poterla combattere.

Come per gli adulti le cause scatenanti di un alito pesante possono essere:

  • La bocca secca dopo il risveglio dal digiuno notturno o dal sonnellino pomeridiano (in questi casi solitamente è temporanea).
  • Nuovi cibi grassi inseriti nell’alimentazione.
  • Raffreddore.
  • Acetone.
  • Tonsilloliti, noti anche come calcoli tonsillari, sono piccole formazioni di colore bianco giallastro e si formano all’interno delle tonsille. Queste formazioni hanno la peculiarità di provocare cattivo odore.
  • Scarsa igene orale.
  • Problemi gastrointestinali: stitichezza e reflusso.

I momenti della giornata

Se il disturbo si presenta solo in alcuni momenti della giornata non c’è da preoccuparsi, soprattutto nei casi in cui si presenta al risveglio dai riposini.

Nel caso in cui il disturbo fosse continuo, per tutto il corso della giornata, è necessario iniziare a preoccuparsi. Questo perché l’alitosi potrebbe essere causata da altre problematiche. Potrebbe essere un campanello d’allarme, in quanto è uno dei sintomi del diabete infantile.

In questi casi è opportuno chiedere al pediatra la prescrizione di analisi mediche più specifiche, per indagare a fondo sul problema ed essere tranquilli.

I rimedi

Per le alitosi momentanee il rimedio principale è quello di curare bene la sua igene orale, facendo particolare attenzione anche alla lingua, che spesso viene trascurata.

In base alla causa del disturbo il rimedio sarà consigliato dal pediatra, ma sarebbe buona norma prediligere rimedi naturali per i bambini così piccoli. Nelle erboristerie si possono trovare sciroppi e tisane adatti a tutti, evitando così la somministrazione di medicinali in tenera età.

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