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Come interpretare il Pianto del Neonato

bambino che piangeCon il tempo, svilupperemo una sorta di simbiosi con il nostro piccolo, che ci permetterà di capire i suoi lamenti anche se non parliamo la stessa lingua. Fino ad allora, però, avremo bisogno forse di qualche indicazione che ci aiuti ad interpretare il pianto del nostro bambino.

Vediamo insieme come capirne di più e come imparare a capire quello che il nostro piccolo ci vuole comunicare.

La fame

È il motivo più frequente per il quale il nostro bambino piange. Si tratta in genere di un pianto non lamentoso, ma piuttosto acuto, senza interruzioni, che può essere placato soltanto, appunto, fornendo la poppata.

È un pianto che in genere si accompagna a movimenti precisi della mano, che si chiude a pugno e si avvicina alla bocca.

Si tratta di un gesto che mima l’avvicinamento al capezzolo, che rende assolutamente inconfondibile questa circostanza.

Il dolore

Un altro motivo frequente di pianto è il dolore. Si tratta di un pianto piuttosto breve, che viene ripetuto a piccolissimi intervalli e che diventa, spesso, piuttosto stridente.

Anche in questo caso l’unico modo per risolvere il pianto è placare il dolore: bisogna prima individuare l’origine dello stesso e cercare di calmarlo.

Caldo e freddo – è ora di cambiarsi

I bambini, per quanto piccoli possano essere, odiano sudare, odiano rimanere bagnati e sporchi e odiano anche il freddo. Si tratta di un pianto, in questo caso, che assomiglia ad un lamento e che si placherà soltanto quando avremo cambiato il bambino.

Anche questo è un lamento che imparerete a riconoscere piuttosto rapidamente.

Il sonno

Quando il nostro piccolo ha sonno e vuole essere messo in condizione di dormire, comincerà a piagnucolare, con un mugolio molto nervoso che è segno che non c’è nulla che possa tenere: c’è bisogno della culla.

Anche qui il nostro piccolo riuscirà in genere a farsi capire molto bene quasi da subito, instaurando una comunicazione molto efficace sin da subito.

Le coliche

Anche le colichette, normalissime durante le prime settimane di vita, possono causare un po’ di pianto. In questo caso il mugolio nervoso sarà accompagnato da un movimento inequivocabile: il bambino proverà infatti a muovere le ginocchia in direzione dell’addome, proprio per cercare un po’ di sollievo dall’aria che si è accumulata nel suo intestino.

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