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Come misurare la pressione ai bambini senza farli spaventare

Ogni genitore ha a cuore la salute del proprio bambino. Durante i controlli dal pediatra vengono tenuti sott’occhio alcuni valori importanti, tra cui la pressione arteriosa.

Purtroppo possono esserci casi di ipertensione (pressione arteriosa alta) o di ipotensione (pressione arteriosa bassa) già in tenera età.

Quando misurare la pressione ai bambini?

In generale, è consigliato verificare il livello della pressione dei bambini almeno ogni 6 mesi. Tuttavia, possono presentarsi improvvisamente dei campanelli d’allarme quali:

  • mal di testa;
  • nausea;
  • vertigini;
  • vista offuscata.

In tal caso contattate immediatamente il medico di famiglia che, oltre a misurare il livello della pressione del vostro piccolo, vi consiglierà come tenerla sotto controllo in modo autonomo a casa vostra oppure suggerirà una terapia (nei casi più difficili).

Lo strumento utilizzato per misurare la pressione ha diversi nomi: sfigmometro, sfigmoscopio o semplicemente misuratore della pressione. È utilizzato sia dai medici in ambulatorio che comunemente a casa ed è il più preciso in assoluto per la misurazione corretta dei valori.

Come misurare la pressione ai bambini senza spaventarli

È molto importante cercare di tranquillizzare il bambino, poiché la misurazione può essere alterata da uno stato di eccitazione o di tensione nervosa. Calmatelo facendogli sentire la vostra presenza, rassicurandolo o accarezzandolo.

Per prima cosa il bambino dovrà sedersi su una sedia oppure sdraiarsi su un lettino con il braccio alzato all’altezza del cuore. Poi mettete il bracciale dello sfigmometro sulla parte superiore del braccio, sopra il gomito, unendo i bordi in velcro per chiuderlo.

Inserite lo stetoscopio nella parte interna del gomito, dove il battito è più forte. Pompate il bracciale fino a stringere l’arteria sottostante. A questo punto sgonfiate lentamente il bracciale aprendo la valvola. Sullo schermo del manometro potrete osservare i due valori ricercati:

  • la pressione massima (o “sistolica”): è il primo numero che risulta perché il cuore in quel momento sta pompando alla massima velocità. Indica la quantità di pressione arteriosa ad ogni battito in fase di contrazione;
  • la pressione minima (o “diastolica”): risulta come secondo valore, quando il cuore è in fase di rilassamento.

Vi consigliamo di scrivere ogni volta i valori misurati su un’agenda, per osservare e confrontare i dati in modo rapido ed esatto.

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