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Come si sviluppa la Vista dei Neonati?

occhi bambinoIl giorno della nascita non rappresenta soltanto un punto d’arrivo per il nostro bambino, ma anche un punto di partenza. I suoi primi mesi di vita saranno infatti fondamentali per lo sviluppo dei suoi sensi.

Oggi ci occupiamo della vista, che nel corso di un anno diventerà come quella di noi adulti e permetterà al nostro bambino di interagire con il mondo che lo circonda in modo completo.

Vediamo come si sviluppa la vista dei neonati.

Quando si sviluppa la vista?

Al contrario di quanto avviene per l’udito, che è già sviluppato a partire dal primo mese successivo al concepimento, la vista impiega circa 8–12 mesi per arrivare alla maturità completa.

Si tratta di un percorso lineare, non accidentato, che porterà il nostro bambino a sviluppare le caratteristiche proprie di questo senso gradualmente e inesorabilmente.

Nonostante infatti gli occhi del neonato siano, sin dal momento della nascita già funzionalmente completi, è il controllo dei segnali cerebrali e del processo delle immagini a mancare. Con lo sviluppo cerebrale, aumenterà la capacità del bambino di mettere a fuoco, elaborare le immagini, controllare il cristallino e comprendere quello che sta vedendo.

Come si sviluppa?

Subito dopo la nascita il bambino ha grossi problemi a mettere a fuoco oltre i 20–30 cm, la distanza del vostro volto quando lo tenete in braccio per farvi un esempio. In molti ravvisano in questo limite una sorta di poesia: è come infatti se il nostro piccolo non avesse bisogno di niente altro che noi in questa fase estremamente delicata della sua vita.

Successivamente lo sviluppo comincia a ingranare:

  • Durante il primo mese il bambino non riesce ancora a coordinare gli occhi. Sarà il periodo durante il quale il bambino proverà a cercare di seguire con gli occhi il movimento dei volti e le immagini ad alto contrasto, come i giochi dai colori accesi, il cui contorno è per lui più facile da individuare.
  • Durante il secondo mese il bambino comincerà a distinguere i toni più vicini tra loro, come ad esempio il blu mare e l’azzurro. Questa capacità non è innata ed è per questo motivo che durante il primo mese di vita i bebè preferiscono in genere le immagini in bianco e nero o con un buon contrasto tra i colori che le compongono.
  • Dal quarto mese in poi comincia a svilupparsi il senso di profondità. Fino a questo momento infatti, l’unico modo che il bambino ha per calcolare la profondità è quello di cercare l’impatto con la sua mano. Da questo mese in poi, riuscirà a calcolare le distanze, la tridimensionalità e la profondità con maggiore precisione. Per favorire lo sviluppo del senso di profondità, possiamo posizionare oggetti di fronte al bambino a diversa distanza, invitandolo a prenderli. Incrociando i dati che avrà acquisito con i suoi occhi e con le sue mani, il nostro piccolo riuscirà infatti a coordinare le distanze più velocemente.
  • Dal sesto all’ottavo mese il bambino raggiungerà una visione dei dettagli e un’elaborazione delle profondità che sarà pari o quasi a quella degli adulti. Si tratta però di un periodo che non dovreste prendere come limite massimo, ma piuttosto come limite minimo. È piuttosto normale per i piccoli procrastinare l’appuntamento con la visione perfetta anche fino al dodicesimo mese di età.

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