Loading...

Cosa devo fare se ho poco latte per l’allattamento?

allattamento con poco latteL’allattamento, dopo anni durante i quali il latte artificiale è stato ritenuto un valido sostituto, è tornato di moda.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, a patto che non ci siano problemi di sorta, consiglia infatti di procedere con l’allattamento al seno almeno fino al sesto mese di età del bambino.

Ma come comportarsi se il latte che riusciamo a produrre è poco?

Niente panico: l’importante è la crescita

Essere mamme vuol dire essere anche un pizzico apprensive. Sembra che quello che diamo al nostro bambino non sia mai abbastanza. Potremmo erroneamente pensare di produrre poco latte, mentre in realtà la salute del bambino ci trasmette un messaggio totalmente opposto.

Quello da tenere in conto dunque è la crescita del bambino. Consultatevi con il vostro pediatra e nel caso in cui questo non riscontri anomalie di sorta nella crescita del bambino, non devono esserci motivi di allarme. 

Aumentare la produzione

Ci sono casi in cui però il bambino cresce poco, e che dunque sono un campanello di allarme per una mamma. Come risolvere questa situazione? Una prima via è quella di assecondare i bisogni del bambino. Un bebè che ha fame, anche se la sua poppata è lenta, cercherà di rimanere attaccato al vostro seno, cosa che vi aiuterà a produrre più latte e soddisfarlo nei suoi bisogni.

I trucchi per aumentare la poppata

poppata-neonatoIl bambino va aiutato nella poppata, con dei piccoli stratagemmi che ti aiuteranno ad invogliarlo a poppare più a lungo e risolvere il problema del poco latte per l’allattamento in modo assolutamente naturale.

Ad esempio, appena il bambino perde interesse per uno dei tuoi seni, spostalo sull’altro. Si può cambiare spesso, senza che questo comporti alcun danno per il bambino.

Anzi, il cambio aiuta a tenerlo sveglio e a succhiare il necessario per il suo sostentamento.

Se il bambino vuole stare sempre attaccato, assecondalo. Nel caso in cui il latte però continui a essere scarso, forse è il momento di rivolgersi al pediatra e risolvere il problema secondo le vie che lui vi indicherà.

Articoli che ci piacciono:

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2018 - Mammaperfetta.it è parte della rete Qonnetwork, i cui contenuti sono di proprietà esclusiva di Qonnecta srl - P.I. 08021571214 | Note Legali

Licenza Creative Commons