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Cos’è e Perchè si fa il Tracciato in Gravidanza?

tracciato gravidanzaIl monitoraggio in gravidanza (o tracciato) è un esame da effettuare durante la gravidanza. È molto utile per tenere sotto controllo la salute del bambino e può evidenziare eventuali problemi anche in prossimità del parto.

Solitamente l’esame si effettua attorno alla trentottesima settimana e viene accompagnato da altri normali esami come:

  • Emocromo;
  • Elettrocardiogramma;
  • Controllo della pressione.

Per quanto riguarda la pressione arteriosa possono verificarsi rischi per la mamma e per il feto solo se i valori risultano superiori a 140 (massima) e 90 (minima).

Solitamente l’esame è gratuito e fornito sotto prescrizione del medico da sistema sanitario nazionale. In alcuni casi può essere necessario anche un controllo del liquido amniotico, ovvero l’amniocentesi, esame generalmente utile alla la diagnosi prenatale.

Come si effettua?

Il ginecologo e l’ostetrica eseguono l’esame di monitoraggio nell’ospedale da cui è seguita la mamma. Il tracciato viene effettuato attraverso un cardiotocografo (uno strumento con due sonde che si vanno appoggiate sull’addome della mamma) che controlla l’addome della donna incinta e lo stato del feto.

Gli ultrasuoni emessi dallo strumento vengono rilevati e attraverso la misurazione delle stesse è possibile raccogliere un gran numero di informazioni sul feto e sull’utero della madre.

L’esame con cardiotocografo è indolore e relativamente veloce (meno di un’ora) senza rischi per la mamma o il feto. L’esame può protrarsi più a lungo se il bambino è addormentato o se è in una posizione che impedisce un controllo accurato. In questi casi i valori possono risultare diversi e l’esame riportare informazioni falsate.

In caso di due o più gemelli si utilizza un apparecchio simile con tre sonde, due per controllare il feto e una per l’utero.

Attraverso il tracciato si misurano la frequenza cardiaca del bambino e le contrazioni dell’utero. È un sistema efficiente e utile ad accorgersi per tempo di un’eventuale sofferenza del bambino e a controllarne lo stato di salute generale.

La frequenza cardiaca del feto viene registrata su un foglio millimetrato e la madre, durante l’esame, potrà sentire il cuore del bambino che batte. Una frequenza cardiaca normale va tra 120 e 160 battiti al minuto. In questo articolo si parla di media generale, ma non è una regola che vale sempre per tutti i bambini. Solo un medico competente potrà dire  quali risultati sono normali e quali no.

Quando una gravidanza continua oltre la 40° settimana, l’esame è necessario per controllare il funzionamento della placenta e che il bambino non abbia danni.  In questo caso il test deve essere effettuato più spesso.

Il controllo del feto tramite tracciato può essere utile anche durante il travaglio per monitorare le contrazioni uterine e lo stato del bambino.

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