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CPK Basso in gravidanza: cause, sintomi e cura

cpkCome si comportano i valori della creatinfosfochinasi durante il periodo di gestazione? Quali sono i valori generalmente considerati normali in questi 9 mesi? Quali sono, invece, i valori di cui bisogna preoccuparsi?

In questo articolo ci soffermeremo sui valori CPK che possono risultare dalle analisi del sangue. Più che altro cercheremo di fornirvi un quadro completo sui rischi che si riscontrano nel caso in cui questi valori dovessero risultare troppo bassi durante la gestazione.

Che cos’è la creatinfosfochinasi? Quali sono i suoi valori normali?

La creatinfosfochinasi, o creatinchinasi, è un enzima prodotto da alcuni tessuti del nostro organismo. A causa della varietà dei tessuti in cui lo si può trovare, in ambito medico ci si riferisce a questa sostanza in base a tre diverse categorie:

  • CPK-MB per quanto riguarda il CPK che si trova nel tessuto cardiaco;
  • CPK-MM per quanto riguarda il CPK che si trova nel tessuto muscolare;
  • CPK-BB per quanto riguarda il CPK che si trova nel tessuto cerebrale.

Questa sostanza prende parte ai processi energetici e si va a valutare in modo quantitativo attraverso un semplice prelievo ematico. All’interno del flusso sanguigno sarà presente una percentuale maggiore di CPK-MM il cui valore può cambiare in relazione a diversi fattori.

Di solito i valori di riferimento per l’uomo vanno da 52 a 336 U/L, mentre nella donna da 38 a 176 U/L. Tuttavia durante il periodo di gestazione questi valori tendono ad abbassarsi a causa del feto che ne assorbe una piccola quantità.

Bassi valori di CPK e gravidanza

Come abbiamo detto, di solito, durante il periodo di gestazione questi valori tendono a diminuire leggermente, soprattutto nei primi tre mesi. Tuttavia bassi valori di CPK potrebbero anche indicare la presenza di altre condizioni patologiche, ad esempio:

  • Morbo di Addison;
  • Presenza di un danno epatico;
  • Malassorbimento;
  • Scarsità della massa muscolare.

Numerosi farmaci potrebbero influenzare l’esito finale dell’esame, ma la maggior parte di essi tende ad aumentarli. Oltre alla gravidanza e alla scarsa massa muscolare, non sembrano esserci altre condizioni non patologiche che possono contribuire all’abbassamento dei risultati.

Se durante la gravidanza si riscontrano bassi valori di CPK, è sempre buon uso consultare il proprio ginecologo anche se è un evento piuttosto normale per quanto riguarda i primi tre mesi del periodo interessante.

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