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Creme contro le vene varicose in gravidanza: sì o no?

Molte donne lamentano, in gravidanza, l’insorgenza di un problema piuttosto fastidioso e antiestetico e, nei casi più gravi, doloroso: le vene varicose.

Parliamo di vene varicose quando abbiamo un rigonfiamento anomalo delle vene, che si presentano in rilievo, di colore rossastro o bluastro. In alcuni punti possono creare dei “noduli” piuttosto spessi. La maggior parte delle donne in gravidanza inizia a soffrirne, soprattutto a causa dell’inevitabile aumento di peso che si verifica in questa fase della vita.

Spesso anche le gambe stesse si presentano gonfie e doloranti, arrossate e pesanti. In commercio, esistono moltissime creme che promettono risultati strabilianti e una risoluzione immediata del problema: ma sarà davvero così? E soprattutto: gli ingredienti contenuti in queste creme saranno indicati per una donna in gravidanza? Vediamo di capirne qualcosa insieme.

Esercizio fisico e idratazione

Innanzitutto, vale la pena ricordare che una lieve attività fisica è un vero toccasana. Sono particolarmente indicati gli sport da svolgere in acqua, come il nuoto: aiutano la circolazione, praticano un leggero massaggio alla superficie cutanea e piacciono molto al nascituro. Sulla base del proprio stato di salute, e sempre dietro consiglio del proprio ginecologo, anche lunghe passeggiate possono portare giovamento.

Non dimentichiamo inoltre l’idratazione: mai come durante il periodo della gestazione, bere moltissima acqua protegge dagli effetti indesiderati di una gravidanza. Ma anche gli automassaggi possono dare un sollievo notevole alle gambe indolenzite e affaticate.

E qui, intervengono proprio le creme. Non esistono controindicazioni sull’uso delle creme contro le vene varicose in gravidanza: qualunque principio attivo, assorbito per via topica, non ha un impatto così forte sul nostro organismo da indurre veri e propri effetti collaterali.

Creme fitoterapiche: la calendula è il più valido alleato

La fitoterapia ci viene in soccorso, con creme a base di principi attivi estratti dalle piante; e una delle piante più utilizzata per preparati di questo tipo è la calendula. Pianta erbacea annuale, la calendula produce fiori di colore giallo-arancio ricchi di flavonoidi che hanno la capacità di ridurre la pressione arteriosa. Hanno un vero e proprio potere “rafforzante” per le vene.

Si consiglia di applicare questa crema effettuando un lungo massaggio. Partendo dalla caviglia, effettuare piccoli movimenti rotatori con entrambe le mani, risalendo progressivamente verso l’alto. Praticare una leggerissima pressione, insistendo soprattutto sulle zone in cui sono presenti “noduli” di vene intrecciati tra loro.

Non c’è limite a quante applicazioni si possano svolgere nell’arco di una giornata, ma se ne consigliano almeno tre. Dopo il massaggio, può essere d’aiuto trascorrere qualche minuto con le gambe sollevate, per favorire l’afflusso del sangue verso l’alto.

Un ulteriore consiglio: soprattutto in estate, conservare il tubetto o il barattolo di crema alla calendula in frigo. Così, oltre al naturale effetto di riduzione della pressione arteriosa, avremo anche un piacevole effetto rinfrescante per la cute.

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