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Dipendenza da videogiochi: È un disturbo mentale grave – scoprine i sintomi

Giocare ai videogames può creare una vera condizione di dipendenza, a tal punto da essere riconosciuta come una patologia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ma come dovrebbero comportarsi i genitori dei ragazzi che hanno questa dipendenza? Quali sono i sintomi della dipendenza da videogames che ci permettono di riconoscere questo tipo di problema? Andiamo a rispondere a queste domande!

Che cos’è la dipendenza da videogames?

L’avvento della tecnologia ha sicuramente dato una svolta consistente alle nostre vite, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche per quanto riguarda lo svago e, in tal caso, i videogames giocano un ruolo fondamentale.

Al giorno d’oggi è praticamente impossibile trovare una casa in cui non sia presente almeno un videogame e, purtroppo, sono molte le persone che non riescono più a farne a meno, soprattutto i ragazzi e i più giovani.

Ancora non è stata fornita una descrizione definitiva per la dipendenza da videogames, tuttavia possiamo dire che chi soffre di questo disturbo tende ad avere uno schema di gioco ricorrente e non può farne a meno.

Si tratta di un disturbo che può interessare i più piccini e gli adulti, tuttavia gli esperti hanno individuato una fascia di età ben precisa in cui si manifesta più spesso, ossia tra gli otto anni e i dodici anni, quando i bambini frequentano la scuola primaria e secondaria.

Quali sono i sintomi più comuni della dipendenza da videogame?

In linea di massima possiamo dire che la dipendenza da videogames, di solito, si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Insonnia;
  • La tendenza a mentire;
  • Irritabilità e rabbia ingiustificata;
  • Tensione.

Nel momento in cui il genitore riconosce uno o più di questi segnali nel proprio figlio (anche se si tratta di un disturbo che colpisce bambini e adulti), sarebbe il caso di correre ai ripari.

Cosa bisognerebbe fare in questi casi?

Il genitore, per capire se il ragazzo, o il bambino, soffre di questo disturbo, dovrebbe come prima cosa far caso ai suoi atteggiamenti e alle sue reazioni, individuando i sintomi di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

Come abbiamo visto, la dipendenza da videogame genera tensione e rabbia nel bambino e questi atteggiamenti sono assolutamente nocivi in quanto potrebbero condurlo ad un ritiro sociale che ha delle conseguenze negative nella sua vita e soprattutto nel suo sviluppo.

Per evitare che la dipendenza degeneri e diventi poi necessario chiedere aiuto ad uno specialista, il genitore deve imporre dei limiti di gioco, ad esempio degli orari prestabiliti oltre i quali non si può più giocare.

Un ottimo approccio riguarda anche il fatto che il genitore si sieda accanto al figlio, a giocare con i videogame, in questo modo il gioco sarebbe meno tossico e si rinforzerebbe anche il rapporto tra i due.

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