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Diprosone: si può usare in gravidanza e allattamento?

DiprosoneIn gravidanza e durante l’allattamento sorgono numerosi dubbi riguardo all’assunzione dei farmaci.

Oggi parleremo del Diprosone ®: si può utilizzare in gravidanza e allattamento o è sconsigliato?

Diprosone ®: di cosa si tratta

Diprosone ® è un farmaco che agisce grazie al betametasone dipropionato, il suo principio attivo. Questo medicinale si utilizza soprattutto per la cura delle varie infiammazioni della pelle, come: eczemi, stati pruriginosi e psoriasi.

Il betametasone dipropionato è un tipo di corticosteroide che combatte le infiammazioni, le allergie e il prurito. Il farmaco va solo assunto per uso topico e ha proprietà, calmanti, emollienti ed idratanti. Il farmaco è adatto anche per il trattamento delle infiammazioni del cuoio capelluto o delle zone ricoperte da peli, visto che non unge e non si attacca ai capelli.

Diprosone® è disponibile in diversi formati:

  • Diprosone ®, 0,05%, unguento, flacone da 30 g;
  • Diprosone ®, 0,05%, soluzione cutanea, flacone da 30 g;
  • Diprosone ®, 0,05%, crema, flacone da 30 g.

Gravidanza e allattamento

Se state aspettando un bambino, dovrete fare particolare attenzione all’assunzione di qualsiasi farmaco, anche del Diprosone®. Prima di assumere qualsiasi medicinale, contattate il vostro medico. I farmaci potrebbero arrecare danni seri al feto e alcuni potrebbero addirittura causarne la morte.

Se siete in stato interessante, il farmaco va utilizzato solo in caso di necessità ed unicamente se consigliato dal medico. Anche se sospettate di essere incinte o se pensate di provarci a breve, dovrete comunque consultare il medico prima di iniziare con la terapia.

Anche durante l’allattamento bisogna procedere con cautela. Il farmaco va somministrato solo nel caso in cui ne abbiate reale necessità e sempre sotto il controllo e il consiglio di un medico. Ad oggi non ci sono ancora sufficienti studi medici e scientifici sugli effetti che il Diprosone ® potrebbe avere sulle gestanti e/o sul feto. Non ci sono ancora sufficienti studi neanche per quello che riguarda gli effetti del medicinale sul latte materno.

In genere se il medico permette alla paziente di procedere con la terapia durante l’allattamento, il farmaco non va mai spalmato sul seno o sulla cute vicina al seno, perché potrebbe entrare in contatto con il bambino. Per qualsiasi dubbio o incertezza, bisogna sempre consultare il medico.

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