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Dire di no ai bambini è importante: come fare

Dire di no ai bambini può sembrare difficile, ma è decisamente più complicato rimediare ai danni del sì sempre, che imparare a dire di no qualche volta.

Spesso si cede ai capricci dei bimbi per non sentirli più urlare, oppure si pensa che il sì sia il modo per non far mancare nulla al bambino. Eppure i sì detti in modo eccessivo sono pericolosi per la formazione e l’educazione.

Dire di no ai bambini con cognizione di causa è fondamentale per la loro formazione dato che concedere tutto non aiuta a imparare le regole né a gestirsi da soli in maniera autonoma.

Dire no ai bambini

Dire qualche no aiuta a promuovere l’autonomia del bambino, lo porta a riflettere e a responsabilizzarsi. Ovviamente non bisogna diventare genitori che vietano tutte le cose a priori perché anche troppe proibizioni sono controproducenti.

Occorre dire di no ai bambini in maniera adeguata, quando è necessario, quando serve a porre dei limiti e per insegnare a rispettare le regole. La mancanza di un no quando utile, di un contenimento, crea nel bambino una sensazione di disorientamento.

Il no detto quando necessario può portare ad una piccola frustrazione, ma è decisamente più formativo. Ad esempio se il bambino ha già giocato abbastanza e non vuol andare a nanna perché vuol continuare a giocare, è importante stabilire limiti e dire no.

Anche se inizialmente si lamenterà, non si deve cedere e bisogna continuare in modo fermo a portare avanti le proprie posizioni. Vediamo ora come dire no al bambino.

Come dire di no

Prima di tutto il tono della voce deve essere tranquillo e non arrabbiato o alterato. Un atteggiamento pacato è fondamentale per far capire al bambino che non si sta scherzando e non si è presi dall’emotività e che soprattutto non si ha intenzione di iniziare la guerra a chi alza più la voce.

Il no deve avere delle motivazioni precise e giustificate, non è sempre facile, ma se si dice un no bisogna mantenere quella posizione e non cedere appena il bimbo fa i capricci.

Guardare negli occhi il bimbo, con sguardo serio, ma non alterato, è importante. Non bisogna terrorizzare il bimbo, ma è importante che lo sguardo sia serio e fermo.

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