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Displasia nel bambino: cause, sintomi e cure

anca bambinoNel bambino la displasia dell’anca è piuttosto comune ed è causata da una lussazione congenita dell’anca tra la testa del femore e il bacino. È molto semplice scovarla con la diagnosi prenatale e può essere tenuta sotto controllo con dei precisi provvedimenti. Spesso viene risolta senza conseguenze per il piccolo. Purtroppo le più colpite dalla displasia dell’anca sono le bambine.

La displasia dell’anca non è una reale malformazione, ma un comune ritardo nello sviluppo dell’articolazione. Il vostro neonatologo e il pediatra possono diagnosticarla con la manovra di Ortolani (che si effettua sul bambino nato).

Tale manovra si effettua muovendo le gambe del neonato (con flessione, abduzione e rotazione) e controllando i femori. In seguito potrebbe risultare utile un’ecografia delle anche. Ricordiamo che se la displasia dell’anca non viene trattata, può causare problemi alla deambulazione del bambino.

Displasia: una malattia regionale

Le regioni più colpite da casi della displasia dell’anca sono:

  • Emilia Romagna;
  • Valle d’Aosta;
  • Puglia.

Meno casi si riscontrano in:

  • Campania;
  • Sicilia;
  • Sardegna.

Tre tipi di displasia all’anca e relative cure

Esistono tre livelli di displasia dell’anca, partendo dalla meno importante si dividono in:

  • Prelussazione, ovvero quando la testa del femore si trova come di norma nella cavità, ma può fuoriuscirne;
  • Sublussazione, ovvero quando la testa del femore è fuori, ma può essere ricollocata;
  • Lussazione non riducibile, ovvero quando la testa del femore rimane fuori dalla sua normale posizione.

La cura varia a seconda della gravità della displasia. Spesso basta il tempo, l’articolazione completa il proprio sviluppo e torna a posto da sola. Esistono alcuni accorgimenti utili per aiutare il bimbo a non sentire fastidio, applicare un doppio pannolino ad esempio, aiuta l’anca a riposizionarsi. Ricordate però che ogni caso è diverso e che dovrete comunque chiedere aiuto al medico.

In casi più complessi potrebbe servire un tutore che possa sostenere le gambe del bambino. Solo in alcuni casi piuttosto gravi risulta necessaria l’applicazione di un gesso o il ricorso ad un intervento chirurgico.

Ricordate che la displasia dell’anca non va mai trascurata per evitare che il piccolo soffra di problemi relativi alla deambulazione. Se notate che il vostro bimbo fatica a muovere le gambe o prova dolore, contattate il medico e il pediatra, si tratta infatti di un problema di poco conto se seguito, mentre potrebbe trasformarsi in un vero incubo se ignorato.

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