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Esami del Sangue in gravidanza: quando farli e quali si pagano?

esamiIl sistema sanitario nazionale offre una serie di esami gratuiti (solo se effettuati in strutture pubbliche o con convenzione con il sistema sanitario nazionale) per le future mamme in dolce attesa.

Ad esempio le donne in stato interessante sono esenti da ticket per Visite ginecologiche, amniocentesi, ecografie, esami del sangue e delle urine. L’esenzione si ottiene a seguito di una richiesta del medico di base o del ginecologo di una struttura pubblica. Se la donna in gravidanza ha bisogno di ulteriori esami potranno probabilmente essere gratuiti, sempre se richiesti da un medico o ginecologo. Pap test, ecg e Visite cardiologiche, risultano invece a pagamento. Qui di seguito descriviamo alcuni esami gratuiti molto utili per vivere una gravidanza serena e il più possibile scevra di rischi.

Quali esami e quando?

Entro i primi tre mesi dall’inzio di una gravidanza o prima di cercare di rimanere incinte è consigliabile fare le analisi del Gruppo sanguigno e dell’ Rh, importante è anche l’esame per le Piastrine. Durante le prime settimane di gestazione, vicino alla trentesima e poi alla trentaquattresima settimana è importante effettuare l’esame dell’ Emocromo, utile per misurare il numero di globuli rossi nel sangue e individuare tempestivamente possibili problemi di anemia. All’inizio della gravidanza (da ripetersi attorno alla ventiquattresima e ventisettesima settimana) sono consigliati anche esami della Glicemia. Per misurare il livello di glucosio nel sangue ed evitare l’insorgere di diabete durante la gestazione.

Uno degli esami più importanti è il Rubeo-test, consigliato sin dall’inizio della gravidanza se non prima che sia avvenuto il concepimento. Il rubeo test accerta se la donna ha contratto o meno la rosolia, che potrebbe creare gravi problemi al feto se presa in gravidanza. Se il test risulta negativo, è bene vaccinarsi per evitare un possibile contagio.

Anche il Toxo-test è consigliato. Bisogna ripeterlo spesso, a cadenza mensile, per controllare se la futura mamma possa aver contratto una qualche infezione tramite il cibo. Bisogna comunque seguire tutte le norme igienico sanitarie sul cibo durante tutto il periodo della gravidanza. Così facendo, si evita di contrarre la toxoplasmosi (malattia infettiva da parassiti) che può causare problemi, anche gravi, allo sviluppo del feto. Per allontanare il rischio di toxoplasmosi si consiglia di non magiare alimenti crudi o poco cotti, di lavare bene frutta e verdura, di fare attenzione al contatto con gli animali, e di lavarsi bene le mani. Per scongiurare qualsiasi fattore di rischio, consigliamo di effettuare anche il test per l’HIV e il Test per l’epatite B.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico!

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