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Flussometria in Gravidanza: cos’è e quando farla

flussimetriaLa flussometria è un test diagnostico ormai standard che prevede la misurazione della velocità di circolazione del sangue del feto, allo scopo di controllare che sia in atto un corretto sviluppo della vascolarizzazione del nostro piccolo, segno di vitalità e di sviluppo corretto.

Si tratta di un test che non veniva effettuato di routine fino a pochi anni fa, ma che oggi, soprattutto in presenza di alcune complicazioni, viene prescritto con una grande facilità.

Quando si fa?

La flussometria è un test che in genere si fa in presenza di talune complicazioni, soprattutto dal lato della mamma. Nel caso in cui infatti siano presenti:

  • Ipertensione;
  • Ritardo della crescita del feto;
  • Liquido amniotico non standard;
  • Gravidanza a rischio;
  • Diabete gestionale;
  • Gravidanza gemellare.

il medico sicuramente preferirà monitorare lo stato di sviluppo del bambino ricorrendo appunto alla flussometria. In genere i test vengono effettuati successivamente alla trentaduesima settimana, in quanto prima i risultati che potrebbe fornire sono estremamente difficili da interpretare.

Come viene eseguita la flussometria?

L’esame avviene esaminando, tramite doppler, diverse arterie ritenute strategiche da parte della medicina. Si studiano ad esempio le arterie presenti sul cordone ombelicale, dato che riescono a dare un parere estremamente indicativo dello stato di salute della comunicazione biologica tra mamma e feto.

Si studiano in aggiunta anche le arterie uterine, che servono a stabilire se ci siano problemi evidenti di ipertensione da parte della mamma.

Si studiano allo stesso modo le arterie del cervello fetale che sono di fondamentale importanza, in quanto in grado di dare una buona prospettiva sullo stadio di sviluppo del feto.

Doppler casalinghi, funzionano?

Negli ultimi anni sono stati immessi in commercio dei doppler casalinghi, da utilizzare a casa anche senza alcun tipo di esperienza. Sarebbe bene però ricordare su queste pagine che si tratta di strumenti che, soprattutto se non maneggiati da un medico esperto, non hanno alcun tipo di interesse medico e, soprattutto, che sono concepiti per monitorare il battito cardiaco del bambino e non sono dunque in grado di effettuare flussometria.

Questo a scanso di equivoci: la flussometria va fatta dal nostro ginecologo, che è l’unico che ha a disposizione l’esperienza e le apparecchiature giuste per effettuare questo tipo di test.

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