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Gli effetti dell’eroina sul feto

eroina gravidanzaL’eroina è un oppiaceo che viene prodotto dalla lavorazione del lattice del papavero dell’oppio che viene trasformato in polvere o cristalli.

L’eroina può essere assunta in vari modi e si può sniffare, fumare o iniettare in vena. Ma cosa provoca sul feto l’assunzione di eroina in gravidanza?

Vediamolo in questa nostra guida.

Eroina in gravidanza

Assumere eroina aumenta l’abortività e un bambino che nasce da madre che assume eroina, può soffrire di crisi di astinenza che potrebbero essere fatali al piccolo entro i primi dodici mesi.

Quali sono gli effetti dell’abuso di eroina sul nascituro

Ecco la lista delle patologie più comuni:

  • Problemi gastrici;
  • Problemi biliari;
  • Problemi a carico della pupilla;
  • Problemi respiratori;
  • Patologie a carico del sistema cardio-vascolare;
  • Spina bifida;
  • Cambiamenti repentini dell’umore;
  • Nausea e vomito;
  • Umore depresso;
  • Assuefazione;
  • Stitichezza;
  • Sonnolenza;
  • Stato di incoscienza;
  • Alterazioni della temperatura corporea;
  • Diarrea;
  • Insonnia;
  • Crisi di astinenza;

Alcune di questa patologie possono causare disabilità serie al bambino e persino essergli fatali, come ad esempio la spina bifida e le crisi di astinenza.

Eroina e allattamento

L’eroina passa nel latte materno ed è sconsigliato allattare al seno se si assume eroina. Il rischio che il piccolo inizi a soffrire di crisi di astinenza anche severe è molto alto. Si consiglia quindi di alimentare il bambino con latte artificiale sostitutivo. La madre può allattare solo se ha smesso in tempi utili per non mettere il bambino a rischio.

Per verificare se il latte della mamma è sano, la donna deve sottoporsi a delle analisi specifiche che confermino l’idoneità all’allattamento. Chiedi consiglio al pediatra per capire cosa fare per non arrecare danni alla salute del tuo bambino.

Ricordiamo che anche le sostanze sostitutive che vengono utilizzate per la riabilitazione e la disintossicazione, passano nel latte materno e non sono idonee all’allattamento. Anche in questi casi si dovrà utilizzare del latte sostitutivo per l’alimentazione del bambino.

Ricorda che se vuoi riprenderti per mantenere in salute te stessa e il tuo bambino, puoi farlo chiedendo aiuto nei centri specializzati. Concludiamo dicendo che la nostra guida è a scopo informativo e che non può sostituirsi al parere del medico o degli specialisti nel settore.

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