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Gravidanza: il bambino riconosce i volti nell’utero della mamma

utero mammaEsiste qualcosa di più impegnativo ed emozionante di una gravidanza? Che cosa prova il bambino durante i nove mesi della gestazione? E’ vero che il bambino riesce a riconoscere i volti dall’utero della sua mamma?

In questo articolo andremo proprio a rispondere a queste domande. Vedremo insieme se il bambino è in grado di riconoscere i volti mentre si trova nell’utero della mamma, soffermandoci anche sulle ricerche che sono state effettuate su questo argomento.

Come funziona la vista del feto?

Avere una vista sviluppata è ben diverso dal saper riconoscere la fisionomia. Basta che ti soffermi un attimo a pensare alla capacità di un bambino appena nato di riconoscere la fisionomia della mamma, pur non avendo sviluppato la vista.

Per quanto riguarda la vista del feto, quindi dentro l’utero, è stato dimostrato che, nel terzo trimestre della gravidanza, il piccolo è in grado di analizzare le informazioni percepite con le sue abilità sensoriali. Andiamo a vedere, quindi, cosa accade nel caso del riconoscimento dei volti

Il bambino riconosce i volti nell’utero?

Negli ultimi anni è stato scientificamente dimostrato che il bambino, a partire dal terzo trimestre di gravidanza, è capace di riconoscere i volti dal ventre della mamma, quindi, prima ancora di nascere.

Questo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori inglesi che hanno preso in esame la trentaquattresima settimana di gravidanza, dimostrando che, se il volto viene proiettato sul ventre della gestante, il bambino è in grado di riconoscere i volti umani.

Il riconoscimento dei volti nell’utero dal punto di vista sperimentale

Andiamo quindi a vedere i dettagli di questa ricerca così curiosa. Per dimostrare quanto abbiamo detto nel paragrafo precedente, i ricercatori hanno seguito i passi di cui sotto:

  • Hanno ricreato un volto umano stilizzato;
  • Hanno proiettato il volto stilizzato sul ventre materno;
  • Hanno analizzato i movimenti della testa del feto con un apposito ecografo.

La ricerca è stata condotta su un campione di 39 feti che si trovavano a 34 settimane di gravidanza. Gli individui che hanno confermato l’ipotesi di partenza (ossia che il feto riconosce il volto umano) sono stati il doppio di quelli che non l’hanno confermata.

Dalle analisi con l’ecografo è emerso che, allo spostarsi del volto stilizzato, si spostava anche la testa del piccolo. In pratica il feto stava reagendo alla proiezione  del volto, cosa che non accadeva, invece, quando veniva proiettata un’altra immagine.

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