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I primi mesi di vita influenzano lo sviluppo del bambino: ecco come

I primi tre mesi di vita del neonato sono determinanti per il suo futuro benessere fisico e psicologico.

In questo periodo la nutrizione è fondamentale: l’alimentazione della mamma influisce direttamente sull’allattamento e, di conseguenza, sulla crescita equilibrata del bambino.

Oltre alla salute fisica, bisogna curare altri aspetti importanti che vi andiamo a mostrare.

Sviluppo della mente e socializzazione

Alla nascita, il cervello è sviluppato solo per il 15%. Per lo sviluppo del cervello è indispensabile dare gli stimoli corretti: tutto ciò che il neonato percepisce con tutti i cinque sensi influenzerà il suo carattere futuro e il suo sviluppo neuromotorio.

Nei primi mesi si deve creare un ambiente sano e pieno d’amore, che determinerà l’attaccamento emotivo del bambino. Una relazione sana tra il neonato e i genitori svilupperà degli efficaci “sistemi di gestione dello stress”, che favoriranno in futuro la sua capacità di adattamento nella vita in società.

In questo periodo il bimbo inizia a riconoscere le voci. Parlategli in ogni momento della giornata: mentre allatta, durante il cambio del pannolino, prima della nanna. Instaurare un dialogo continuo col proprio figlio potenzierà la capacità di socializzazione in futuro.

Dal terzo mese in poi il bimbo cercherà di attirare l’attenzione dei genitori e di altri bambini, osserverà chi ha di fronte, avrà le prime reazioni ai giochi, ad esempio sorridendo se è entusiasta. I migliori giochi in questa fase sono le immagini o gli oggetti colorati e sonori, ad esempio i sonagli.

Abilità di movimento

I bambini appena nati dipendono totalmente dagli adulti, non riescono a controllare i muscoli e il sistema nervoso è ancora sottosviluppato. Nei primi mesi sviluppano le loro capacità di movimento:

  • dal secondo mese inizia il controllo del capo: il neonato riesce a tenere la testa dritta per pochi secondi e a seguire movimenti nell’orbita dei 180°;
  • al terzo mese inizia l’osservazione della mano: il neonato afferra un oggetto vicino, ma in modo involontario;
  • dal quarto mese riescono a sedersi con un aiuto;
  • dall’ottavo mese sono capaci di stare in piedi appoggiandosi.

Ricordiamo che i tempi descritti sono generici. Ogni bambino ha i suoi tempi, quindi non allarmatevi se vostro figlio è leggermente indietro rispetto agli altri coetanei.

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