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Il bambino non vuole lavarsi i capelli

Ci siamo, tutto è pronto: l’acqua è calda al punto giusto, le papere Molly e Dolly galleggiano felici in un mare di schiuma alla calendula. L’asciugamano è a portata di mano e l’aria è calda e profumata.

Peccato che l’idillio vada in frantumi quando si comunica al giovane bagnante che oltre a gambine, braccia, piedini e il resto è necessario lavare anche i capelli.

Il sogno diventa incubo: urla disperate si alzano dalla vasca per sbattere su tutte le pareti, così come litri d’acqua e calendula e le povere paperette Molly e Dolly.

Alla fine, per placare l’ira funesta ed evitare di ammazzarsi scivolando ripetutamente sul pavimento zuppo, si decide di rimandare questa attività a data da destinarsi, aspettando un miracolo dal cielo o una soluzione miracolosa.

Perché hanno paura di lavare i capelli

La paura di lavarsi i capelli e più in generale di avere acqua e sapone (sostanza estranea) sulla testa e sul viso, ha a che fare con la mancanza di controllo che il bambino avverte.

La situazione viene resa ancora più critica dal fatto che siamo noi, mani esterne, a compiere l’azione; il suo senso di non-controllo peggiora ulteriormente e la situazione degenera in reazioni di vera e propria rabbia e sofferenza.

Come intervenire per superare il timore dell’acqua

Di certo occorre una buona dose di pazienza e qualche piccolo accorgimento: per esempio lasciarlo fare da solo. Probabilmente farà un gran pasticcio, ma la sua necessità di controllo verrà soddisfatta.

Associando delle canzoni, o la ricerca di personaggi a lui conosciuti sul soffitto per far in modo che tenga la testolina reclinata all’indietro, trasformeranno il campo di battaglia in un gioco.

Spesso la mancanza di tempo non ci permette di dare a ciascuna situazione la giusta attenzione. Alcuni step, all’apparenza banali, meritano di essere gestiti con sensibilità e lungimiranza.

Un disagio vissuto da bambino, in un modo o nell’altro, se non adeguatamente risolto, può riportare delle conseguenze in futuro. Una paura dell’acqua non ascoltata, per esempio, può degenerare in una vera e propria fobia (ablutofobia, cioè la paura di lavarsi o bagnarsi).

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