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Il bimbo smette di piangere solo quando è in braccio: perché?

Capita spesso che il vostro bambino, soprattutto durante la nanna, sia sereno quando è in braccio, ma appena viene poggiato nella culla scoppia in un pianto interminabile. Questa situazione crea un forte stress emotivo e sarete tentati dal riprenderlo in braccio per calmarlo.

Tenerlo in braccio per troppo tempo può creare una cattiva abitudine per il bambino, che si abitua ad avere sempre un sostegno fisico, e per i genitori, affaticandoli non solo fisicamente.

Ci sono soluzioni per scongiurare che il momento delle coccole diventi un vizio?

Perché?

L’Università degli Studi di Trento ha condotto uno studio per comprendere la correlazione tra pianto del neonato e contatto fisico con i genitori, osservando come il battito cardiaco dei neonati cambi durante attività differenti: quando dormono, piangono o sono in braccio alla mamma.

Nell’ultimo caso, il battito diminuisce notevolmente. La causa è da ricercare nella posizione che assume il bambino, soprattutto quando la mamma lo culla in piedi, che gli infonde un grande senso di rilassatezza. La stessa ricerca ha replicato l’esperimento su dei cuccioli di topo.

I risultati sono stati pressoché identici: i topolini cercavano un contatto fisico con la loro mamma per dormire. Ciò ha dimostrato che si tratta di un istinto naturale tipico dei mammiferi, e non solo un semplice capriccio dei bambini.

Come comportarsi?

Per porre dei rimedi a questa condizione dovrete armatevi di tutta la pazienza e l’amore che avete. Cercate di evitare l’errore che commettono in molti: lasciar piangere il bambino nella culla. Questo metodo crea in lui un grande senso di abbandono e l’unico effetto concreto sarà alimentare ulteriormente il suo pianto.

Uno studio ha dimostrato che tenere in braccio il bambino ricrea in lui le stesse sensazioni di quando si trovava nel ventre materno. Tale condizione porta esclusivamente effetti benefici sulla salute e sullo sviluppo del bambino.

Abituare il piccolo al distacco non vuol dire, quindi, eliminare totalmente il contatto fisico, che è il canale diretto per aumentare la fiducia e il senso di protezione. Per insegnargli a non stare troppo in braccio è meglio lasciarlo piano nella culla, continuando a sussurrare qualcosa e a giocare con lui.

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