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Il “Fortnite-fenomeno”: un pericolo per i bambini?

Fortnite è un videogioco uscito qualche anno fa che ha subito riscosso un grande successo. Offre un’esperienza di gioco di tipo cooperativo e un gameplay strategico-gestionale.

Oggi viene chiamato “Fortnite salva il mondo“. Dalla sua costola è nato, invece, “Fortnite Battaglia reale“, un gioco sparatutto colorato e graficamente accattivante in terza persona.

E’ possibile giocare in cooperativa o tutti contro tutti e si gioca on-line, in tempo reale con giocatori che si collegano da ogni parte del mondo.

Lo scopo del gioco è essenzialmente quello di eliminare più o meno ogni forma di vita per restare vivi. I nemici sono esseri umani, ma anche elementi atmosferici capaci di togliere “la salute”.

Si esplorano luoghi, in una terra post apocalittica, si cercano armi, kit di medicazione, materiali di vario genere che permettono di costruire in poco tempo scale, muri e altri elementi utili.

Oltre a questo, ciò che lo rende estremamente interessante è che è gratuito e disponibile anche su dispositivi mobili. E’ un prodotto ottimo; ben fatto e costantemente aggiornato per renderlo sempre nuovo.

Quali pericoli dietro a Fortnite e come giocare in sicurezza

Nonostante sia un prodotto estremamente valido, va ricordato che non sempre è adatto ai bambini. E’ classificato un PEGI12 ( metodo di classificazione per videogame che indica la fascia d’età consigliata in base a contenuti e modalità di gioco).

Ma spesso questa indicazione viene ignorata persino dai genitori dei giovani giocatori. Per consentire ai bambini (almeno di un’età non inferiore agli 8 anni!) di giocare in sicurezza, è necessario:

  • Stabilire un tempo massimo di gioco per evitare che si crei dipendenza.
  • Disattivare la chat di gioco e quella audio, per evitare adescamenti in rete e l’ascolto di conversazioni non sempre adatte ai più piccoli.
  • Informare i piccoli sui rischi che si possono incontrare giocando on-line, in modo che siano loro per primi a diffidare di contatti “strani”.
  • Utilizzare Parental control: per gli smartphone usando impostazioni e app esterne, per le consolle ( XboX, PlayStation e Nintendo) esistono delle impostazioni che bloccano il gioco una volta trascorso il tempo impostato.
  • Partecipare al gioco per conoscerlo e divertirsi insieme ai propri figli.

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