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In cosa consiste la sindrome di West?

La sindrome di West è un problema che affligge i bambini nati da 4/8 mesi e li porta a soffrire di attacchi epilettici che causano spasmi continui e che potrebbero portare a conseguenze anche gravi

Questa patologia compromette soprattutto il sistema nervoso, ma anche gran parte del cervello (ipsaritmia), e spesso può intaccare anche il deficit di sviluppo e l’apprendimento

Si afferma che provenga da problemi celebrali già esistenti nel bambino, esaminati durante il periodo di gestazione e non, ma potrebbe esserci il caso di idiopatia, ovvero quando non sono sicuri i motivi degli attacchi. 

Inoltre altre cause potrebbero essere malattie gentiche o infettive

Solitamente questa sindrome scompare dopo il primo anno di vita, ma le ripercussioni possono essere molteplici negli anni a seguire. 

Si stima che circa il 10% dei soggetti con la sindrome di West soffra di qualche problema legato ad essa anche durante la crescita, nonostante i sintomi siano spesso lievi. 

È bene capire già dai primi periodi da cosa è generata questa sindrome, in quanto si potrebbero avere problematiche più o meno gravi in base alla fonte. 

Le avarie celebrali possono manifestarsi quando il feto è ancora nella gestante e durante il periodo pre o postparto

L’idiopatia accerta il fatto che non ci siano danni celebrali del bambino. 

Come si manifesta?

Le convulsioni sono il sintomo più evidente di questo problema come anche l’ipsaritmia, che si manifesta soprattutto durante le ore di sonno

Spesso gli spasmi hanno una durata che varia dai 5 secondi al mezzo minuto di attività e compromette i movimenti degli arti e del tronco del bambino. 

Sono spesso riconoscibili in quanto il neonato comincerà a piangere

Ritardi nello sviluppo sono anch’essi dei sintomi legati alla sindrome di West: è bene effettuare degli accertamenti per essere sicuri di avere questi problemi. 

Come agire?

Dato un esame obiettivo, sarà possibile capire se il bambino soffre della sindrome di West, ma è opportuno avere dei range per stabilirlo. 

Bisogna considerare la comparsa delle convulsioni, solitamente tra i 4 e gli 8 mesi dalla nascita. 

Accertato che si possa essere affetti da questa patologia, si dovrà effettuare un elettroencefalogramma quando il neonato dorme. 

Inoltre si faranno delle ansalisi del sangueemocromo e si verificheranno tutti i valori del bambino. 

La risonanza magnetica nucleare è utile per riscontrare la presenza di liquido nel cervello. 

Accertata la diagnosi, bisogna controllare l’attività delle convulsioni e diminuire la loro comparsa, oltre che ridurne la durata, in modo da ridimensionare la probabilità di altri danni

Tra i medicinali utilizzati, troviamo l’ormone adrenocorticorpoprednisolone e anticonvulsanti

Il bambino, in base ai sintomi procurati dalla sindorme di West, crescerà con più o meno problemi dati dalla gravità dei traumi.

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