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Infanzia e abbandono: come influisce sui bambini

L’abbandono da parte di un genitore, soprattutto nei primi anni di vita del bambino, crea una profonda ferita interiore che influenza la sua crescita emotiva. In alcuni Paesi la pratica degli abbandoni, causati dall’alto tasso di povertà e dalle gravidanze indesiderate, è ormai una consuetudine.

Tipi di abbandono

La parola “abbandono” fa immaginare immediatamente un allontanamento totale dalla vita del figlio. Nella realtà esistono delle situazioni intermedie:

  • il genitore assente: non si interessa dell’educazione e dei bisogni (anche economici) del figlio;
  • l’abbandono solo emotivo, ma non fisico: il genitore resta nel nucleo familiare, ma non instaura alcun tipo di rapporto d’affetto col figlio;
  • l’abbandono fisico, ma non emotivo. Avviene ad esempio quando il genitore si crea una nuova famiglia e trascura il figlio.

Quali sono le conseguenze dell’abbandono?

L’esperienza traumatica dell’abbandono non è sempre uguale. Il grado di dolore dipende da diversi fattori, in particolare dal modo in cui il genitore che resta col figlio affronta la situazione. Secondo gli esperti, è importante non trattare mai il bambino come una vittima.

La relazione che si crea non deve orientarsi alla dipendenza emotiva del figlio verso il genitore che lo accudisce. Essere “mamma e papà allo stesso tempo” provoca ulteriori vuoti nel bambino, oltre a:

  • insicurezza;
  • senso di esclusione;
  • difficoltà ad adattarsi;
  • paura di un profondo attaccamento e, di conseguenza, difficoltà a fidarsi degli altri.

Esistono dei rimedi?

Il genitore che resta ha quindi un enorme e complicato compito verso il figlio: il modo in cui presenterà la vicenda dell’abbandono influenzerà sulle dimensioni del vuoto emotivo da colmare. Il bambino potrebbe aver bisogno in futuro di iniziare un percorso psicologico per affrontare i disagi causati dall’abbandono.

Si tratta di un lungo e difficile lavoro interiore che parte dalla comprensione dei sentimenti nati dall’abbandono. Il bambino si chiede continuamente “Perché è successo?” e spesso si carica di sensi di colpa. Capire i motivi e le emozioni di entrambi i genitori in quella fase può aiutare ad andare oltre.

Dopo la prima fase di accettazione, dove si affrontano tutte le fragilità e si impara ad esprimere le emozioni, si passa a quella di “ricostruzione“: che tipo di persona si vuole diventare? Rancorosa e legata al passato oppure libera e aperta alla vita?

Questa è sicuramente la fase più difficile, ma con un po’ di affetto e comprensione riuscirete sicuramente a trasmettere quella sicurezza di cui necessita il vostro piccolo.

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