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Infezioni vaginali della bambina: cosa sono, come riconoscerle e come curarle

prurito-bambinaNonostante l’apparato genitale delle bambine sia meno esposto alle infezioni rispetto a quello delle donne adulte, può comunque capitare di trovarsi a combattere una fastidiosissima infezione vaginale. 

Nel corso della guida di oggi individueremo quelli che sono i metodi per riconoscere questo tipo di infezioni e cercheremo di capire come trattarle e quando sia il caso di rivolgersi al pediatra.

Si tratta in genere di problemi di poco conto, anche se purtroppo finiscono per allarmare i genitori.

Ma c’è davvero da preoccuparsi così tanto? Vediamo di capire qualcosa insieme.

Vulva chiusa, ma comunque a rischio

La vulva delle bambine è ancora quasi completamente chiusa, ma questo non vuol dire che non possa essere attaccata da batteri e funghi, anche se la cosa capita comunque molto meno di frequente rispetto alle donne adulte. Per questo motivo, nel caso in cui si presentassero i sintomi che andremo a descrivere tra poco, l’infezione può sicuramente essere presa in considerazione.

Quali sono i sintomi dell’infezione vaginale nelle bambine?

I sintomi di una possibile infezione vaginale che si presentano più di frequente nelle bambine sono i seguenti:

  • Perdite giallastre o anche verdi, che vengono raccolte sulle mutandine e sono dunque facili da individuare per la mamma;
  • Prurito nella zona intima, e potremmo accorgercene vedendo la bambina toccarsi o grattarsi più di frequente del solito;
  • La vagina può emanare un odore leggermente acre e comunque lontano dall’odore neutro che in genere è tipico delle bimbe in età prepuberale.

In presenza di questi sintomi sarà sicuramente indicato procedere ad una visita dal pediatra, che seguirà il percorso diagnostico adeguato per individuare l’eventuale presenza di infezioni.

Bisogna necessariamente preoccuparsi?

No, non necessariamente, dato che il grosso delle infezioni vengono curate molto facilmente ricorrendo a brevi terapie a base di antibiotici. Non c’è nulla di cui preoccuparsi, anche se è comunque di fondamentale importanza andare a bloccare sul nascere l’infezione, ricorrendo tempestivamente alle cure del nostro pediatra.

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