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L’Angioma nel Neonato: come comportarsi?

emangiomaL’angioma nel neonato, che può essere presente alla nascita oppure svilupparsi successivamente, è una patologia/malformazione estremamente comune.

Si tratta di un’enorme fonte di preoccupazione per i genitori, trattandosi di un fenomeno estremamente visibile e che, tra le altre cose, appare come pericoloso e poco salutare.

Ma che fare in caso di angioma nel neonato? Come intervenire? A chi affidarsi?

Niente paura, siete in buona compagnia

Gli emoangiomi (questo il nome scientificamente corretto) colpisco circa 1 bambino su 10. Si tratta di percentuali molto alte, che toccano picchi del 12% tra le femminucce. Le tipiche macchie rosse, che in alcuni casi vengono chiamate voglie, hanno forme molto diverse e si manifestano in una grande varietà di forme e colori.

Si tratta comunque di un problema estremamente comune, che è stato studiato approfonditamente dalla medicina e che non desta, ai nostri giorni, alcun tipo di preoccupazione.

Formazioni benigne, non è necessario alcun intervento

L’emoangioma tende ad ingrandirsi piuttosto rapidamente, anche se deve essere comunque ignorato una volta che sia stato riconosciuto appunto come emangioma. Si tratta di una patologia benigna che non causa alcun tipo di problema al bambino e che, con il tempo e nella grande maggioranza dei casi, recede autonomamente.

Sarà lo stesso medico pediatra a comunicarvi che non si tratta di nessun tipo di patologia pericolosa e che, lasciata al suo naturale decorso, finisce in genere per recedere prima del 7–8 anno d’età.

Nessun allarmismo dunque, nessun tipo di corsa verso diversi pediatri a cercare una soluzione che solo il tempo può fornire.

Vivete con serenità l’angioma del vostro piccolo, un fenomeno che sparirà completamente e non lascerà tracce anche fastidiose esteticamente.

In alcuni casi meglio intervenire

Ci sono pochissimi casi in cui è consigliato procedere con la rimozione chirurgica dell’angioma stesso. Si tratta di quei casi in cui l’espansione dello stesso potrebbe andare a danneggiare tessuti mobili, come l’occhio, la lingua, le labbra.

In questi casi, dato che potrebbe causare problemi funzionali, il medico potrebbe consigliare di rimuovere chirurgicamente l’angioma.

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