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Parto naturale: cos’è la manovra esterna di rivolgimento?

Manovra di rivolgimento - Parto naturaleTutti i parti spontanei possono avvenire se, e soltanto se, la posizione del bambino nel pancione è corretta.

Il bambino, infatti, dalla 30esima settimana in poi, dovrebbe sistemarsi in modo tale da permettere alla propria mamma di partorire naturalmente e nel migliore dei modi possibili.

La posizione che dovrebbe assumere il neonato, è quella a testa in giù, ossia mettendosi in posizione “cefalica“. Molte volte, però, capita che questo non succeda e che il bambino si trovi in posizione “podalica” ed è quindi inevitabile l’intervento del ginecologo.

Perchè i bambini non si mettono nella posizione giusta?

Non si sa con precisione perchè in alcuni casi i bambini non assumano le posizioni corrette per il parto; l’ipotesi più accreditata è che il bambino soffra di eventuali malformazioni o che comunque abbia dei problemi che gli impediscono di posizionarsi “cefalicamente”.

La manovra di rivolgimento

Quando i bambini non ne vogliono proprio sapere di assumere una posizione corretta, la donna è costretta a far intervenire il ginecologo (che non è detto debba per forza effettuare un parto cesareo). Prima di passare al parto cesareo, infatti, il ginecologo può provare ad effettuare la “manovra di rivolgimento“.

Attraverso questa manovra, il ginecologo riesce a manipolare il feto e a metterlo in posizione cefalica. Non è assolutamente dolorosa per la donna, potrà sembrarle soltanto fastidiosa ma sarà niente in confronto alla gioia che proverà una volta che il bambino sarà nato.

E’ sempre praticabile?

No, purtroppo. Innanzitutto bisogna dire che in non tutti gli ospedali c’è la possibilità di essere sottoposte a questa manovra, i rischi che si corrono sono parecchi. Non è possibile, infatti, effettuare la manovra nel caso in cui ci sia stata un’emorragia vaginale nei giorni precedenti oppure nel caso in cui si siano riscontrati problemi relativi alla salute del bambino. Questa manovra, se non praticata in modo giusto, potrebbe causare anche un distacco della placenta e quindi sarebbe inevitabile ricorrere ad un parto cesareo.

Quando praticare la manovra di rivolgimento?

Care mamme, è possibile praticare la manovra a partire dalla 36esima settimana in poi. Nè prima, nè dopo, salvo casi particolari. Bisogna intervenire soltanto all’ultimo momento in modo da permettere al bambino di cambiare di continuo posizioni ed arrivare finalmente a quella corretta.

Esistono altri metodi?

La manovra esterna di rivolgimento non è l’unico metodo per aiutare il bambino a posizionarsi correttamente. Esistono diversi tipi di stimolazioni che aumentano le possibilità che il neonato si posizioni correttamente anche solo attraverso semplici massaggi o agopunture (praticate sempre e solo da medici competenti).

Potete fare la vostra parte, anche senza l’intervento di un esperto, a casa. Assumete per due o tre volte al giorno, posizioni specifiche in modo da far risultare il bacino più in alto delle spalle. In questo modo, il bambino riuscirà ad effettuare la capriola tanto attesa e ad evitare un eventuale parto cesareo.

In bocca al lupo a tutte le neo-mamme!

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