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Parto Podalico: cos’è e che rischi ci sono?

parto podalicoIl parto podalico riguarda circa il 3% dei casi, a prescindere dallo stato di salute della mamma o del bambino. Si tratta di un parto nel quale il bambino, invece che essere posizionato con la testa verso l’uscita, è invece posizionato con il fondoschiena verso l’uscita.

Si tratta di una posizione problematica, che necessità di più attenzione da parte del personale che assiste la gestante durante travaglio e parto stesso.

Ci sono rischi? Perché c’è bisogno di più attenzione? Vediamolo insieme.

Un parto… più difficile

Il parto podalico ha bisogno di qualche intervento da parte del medico che si occuperà del parto, in collaborazione con le ostetriche. In genere si procede ad una manovra per aiutare il bambino a riposizionarsi e dove questo non dovrebbe essere possibile, almeno per cercare di far uscire le braccia, il vero punto di resistenza e di difficoltà per un parto podalico.

Nonostante sia un parto difficile, ad oggi i rischi sono praticamente ridotti a 0, dato che in genere si è già a conoscenza della situazione prima di procedere al travaglio.

Perché avviene?

Non ci sono motivi precisi che portino un bambino a non cambiare posizione intorno al 7° mese. A volte il bambino è semplicemente con le gambe ritirate e quindi ha più difficoltà a ruotare e a posizionarsi con la testa verso l’uscita vaginale.

Altre volte, invece, ed è in genere il caso dei parti gemellari, lo spazio per muoversi è effettivamente poco, ed è quindi difficile per i bambini prepararsi alla nascita.

Stesso discorso per chi ha problemi di utero stretto o di utero leggermente malformato: lo spazio di manovra del bambino può diventare quasi nullo e quindi la rotazione che è ritenuta normale intorno al 7° mese, non avviene.

Ci si può muovere per tempo: la manovra

Il ginecologo può aiutarvi, con determinate manovre, a far posizionare il vostro bambino nel verso giusto. Si tratta di manovre che hanno ormai una certa storia e sono di routine per ogni ginecologo che si rispetti. Nel caso in cui dall’ecografia emergano problemi di questo tipo, sarà il dottore stesso a consigliarvi il ricorso a questo tipo di manovre.

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