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Pediluvio in gravidanza: i sì e i no e come comportarsi

Nell’ultimo trimestre di gravidanza, quando il corpo si fa più pesante e gli arti inferiori ne risentono, si presenta quasi sempre il problema delle gambe gonfie.

Specialmente nei mesi caldi, la difficoltà di circolazione del sangue può causare un ristagno dei liquidi proprio negli arti inferiori, provocando la famigerata ritenzione idrica.

Diversi sono i rimedi per alleviare questo problema, altrettanti per prevenirli.

Quali sono le cause dei piedi gonfi?

Le due grandi cause principali di questo problema, che affligge tante gestanti nei mesi più cruciali della gravidanza, sono riconducibili al progesterone e all’aumento di peso.

Nel primo caso, il progesterone è un ormone che tende a rilassare la muscolatura che sarà, così, più agevolata al momento del parto, ma al tempo stesso tende a rallentare la circolazione sanguigna. Circolazione rallentata significa maggiore ritenzione.

Nel secondo caso, il peso della mamma, che aumenta con l’ingrossarsi dell’utero e delle dimensioni del feto, va a gravare su gambe e piedi. Se il peso aumenta in modo eccessivo rispetto all’esigenza, si crea un situazione di ristagno dei liquidi nel tessuto adiposo in eccesso.

Il pediluvio è una buona soluzione?

Le soluzioni al problema delle gambe gonfie sono varie; si passa dalle semplici abitudini, come quelle di dormire con le gambe leggermente sollevate, a quelle di praticare stretching tutti i giorni, per finire a prodotti specifici per massaggiare le zone interessate, come creme apposite.

Una pratica a cui spesso ricorrono le future mamme è proprio quella del pediluvio.

Tante, però, hanno delle remore nei confronti di questa pratica: è risaputo, infatti, che stare in ammollo in acqua troppo calda può comportare problemi al feto, poiché potrebbe comportare un aumento della temperatura corporea che dirotta l’afflusso di sangue.

Ma questo non dovrebbe preoccupare; acqua fresca o tiepida sono ampiamente sufficienti per permettere un buon pediluvio e riattivare la circolazione.

Con acqua leggermente tiepida e bicarbonato, ad esempio, in ammollo per 15 minuti, si ottiene un effetto emolliente e rinfrescante.

Acqua fresca e sale grosso, invece, per lo stesso tempo, sgonfia, drena e disinfetta.

Non abbiate quindi timore di mettere a mollo le vostre gambe. Ne trarrete sicuramente giovamento.

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