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Perdite Bianche in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

perdite biancheLe perdite vaginali sono uno dei fenomeni che più preoccupano le donne che stanno affrontando una gravidanza. Si tratta di fenomeni spesso normali, anche se a volte il loro colore può essere indice di qualcosa, grave o meno grave, che non va.

Vediamo insieme se c’è da preoccuparsi nel caso in cui ci fossero delle perdite vaginali bianche che hanno cominciato a presentarsi durante la nostra gestazione.

Sono normali le perdite bianche durante la gravidanza? Oppure c’è da preoccuparsi?

Le perdite vaginali? Per chi è in salute devono essere trasparenti

Durante la gravidanza, così come prima e dopo la gestazione, il colore normale per le nostre perdite dovrebbe essere tra il trasparente e il biancastro (stile albume). Questi colori rappresentano in effetti lo stato normale del muco vaginale e quindi non devono destare alcun tipo di preoccupazione.

Ma che dire quando il colore di queste perdite si fa bianco e quando, soprattutto, non sembra trattarsi di normale muco, ma di altri tipi di perdite?

Continuate a leggere per saperlo.

Cosa sono le perdite bianche? Perché si presentano durante la gravidanza?

Le perdite bianche durante la gravidanza (ma anche al di fuori di questa) possono essere di origine diversa. Vediamo di cercare di capirne qualcosa:

  • Quando la consistenza è tipo ricotta, ovvero si presenta non fluido ma in blocchi bianchi e spugnosi, possiamo essere di fronte ad infezioni di carattere micotico. Tra tutte in genere la Candida, anche se si può trattare pure di altri tipi di funghi che possono attaccare il canale vaginale.
  • Quando invece è solo il muco ad essere bianco e questo si dovesse presentare comunque fluido, potremmo essere di fronte ad infezioni di tipo batterico.

In entrambi i casi si tratta in genere di perdite senza odore e non particolarmente fastidiose, anche se, come diremo tra pochissimo, devono comunque richiedere l’intervento del medico e del ginecologo, che dopo i test di rito individueranno quali saranno le terapie da seguire.

C’è da preoccuparsi?

In genere no, anche se comunque è necessario rivolgersi al proprio ginecologo, che sarà in grado di individuare quali problematiche potrebbero celarsi dietro a queste specifiche perdite.

Si tratta comunque di fenomeni che vanno indagati a fondo, per evitare che una banale infezione micotica possa risalire l’utero e creare complicazioni alla gravidanza.

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