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Perdite Verdi in Gravidanza: cosa sono?

perdite verdiQualche perdita durante la gravidanza è più che normale, anche se nel caso in cui dovessero presentarsi di colori “non normali”, dovrebbero sicuramente scattare dei campanelli d’allarme.

Oggi vi parliamo delle perdite di colore verde, un colore che da sempre è associato a stati di malessere e che dovrebbe comunque preoccupare sia voi che il vostro medico, sia che stiate affrontando una gravidanza, sia che invece siate ancora lontane dal concepimento.

Si tratta di un segno di problematiche piuttosto comuni, che possono in genere essere affrontate senza troppi problemi, ma che comunque sono degne di attenzione da parte del medico.

Segno di malattie veneree in corso

Siamo davanti a qualcosa, quando parliamo di perdite vaginali verdi, che è in genere collegato alla presenza di alcuni tipi specifici di malattie veneree. Le perdite verdi sono in genere indice di:

  • Tricomoniasi: si tratta di una patologia venerea sessualmente trasmissibile, che è causata dal Trichomonas Vaginalis;
  • Gonorrea: altra malattia che viene trasmessa attraverso il sesso e che è invece di carattere batterico. Anche questo è un problema relativamente comune;
  • Clamidia: infezione di carattere sessuale che è anche essa di origine batterica;
  • Vaginosi batterica: viene causata dal proliferare del batterio Gardnerella Vaginalis che, quando avvengono scompensi tra i funghi e i batteri che vivono nel canale vaginale, possono proliferare e andare a causare proprio questa patologia.

Come avrete potuto vedere dalla nostra mini-rassegna, si tratta di problemi in genere curabili, che hanno però assolutamente bisogno di quello che è l’intervento del nostro medico curante. Un intervento necessario non solo per la cura stessa, ma anche per l’individuazione corretta di quale, tra gli agenti patogeni in questione, possa essere responsabile dell’infezione che ha causato le perdite verdi.

Si possono curare?

Le perdite vaginali verdi, durante la gravidanza e non, possono essere efficacemente eliminate solo nel caso in cui siano appunto individuate le patologie che le hanno causate. Si tratta di qualcosa di sicuramente lapalissiano per chi ci legge, ma sono purtroppo ancora in molti a cercare la soluzione fai da te, andando spesso a peggiorare il problema invece di eliminarlo.

Il medico, una volta informato della vostra situazione, sarà in grado di approntare quella che è la terapia migliore per il vostro problema specifico, che in genere a seconda che si tratti di un’infezione di tipo batterico o di tipo micotico prevederà il ricorso ad antibiotici o anti-fungali.

Si tratta comunque di patologie curabili in pochi giorni e che non dovrebbero causarvi poi tanti problemi anche in gravidanza, a patto che siano prontamente ed efficacemente curate seguendo le indicazioni del vostro medico.

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