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Piscina: come prevenire i funghi nel bambino

prevenzione funghi in piscinaLa piscina è un luogo pubblico in cui facilmente si può cadere vittime di funghi e verruche, che sono fastidiosi e in alcuni casi anche dolorosi.

Niente paura, è possibile evitare di incorrere in questi problemi seguendo precauzioni preventive.

Cosa sono i funghi

I funghi sono infestazioni che si manifestano sullo strato esterno della pelle.

Queste infestazioni proliferano in ambienti umidi quando fa molto caldo, come le piscine.

Quando la pelle è morbida tende ad essere soggetta a piccoli graffi o tagli, che sono la causa del pericolo di contrarre i funghi.

Queste infezioni passano da sole nella maggior parte dei casi, in altri casi occorre applicare dei prodotti medicinali per debellarle.

Informare i bambini

I bambini solitamente non prestano attenzione all’ambiente circostante, soprattutto quando si trovano in piscina in cui si divertono a schiamazzare e correre con i propri amichetti.

Per responsabilizzarli è importante informarli e avvertirli del pericolo funghi: spiegar bene che cosa sono e dargli delle regole di base su come comportarsi.

Regole da adottare in piscina

Seguendo un vademecum, con delle regole specifiche di comportamento il bambino dovrebbe evitare di contrarre l’infezione.

  1. Non utilizzare prodotti detergenti aggressivi che possono rendere le pelle più sensibile e quindi più esposta ad eventuali rischi.
  2. Utilizzare sempre le ciabattine quando si esce dalla vasca, anche per andare in bagno.
  3. Non scambiarsi mai asciugamani o accappatoi con gli altri.
  4. Farsi la doccia prima di entrare in vasca.
  5. Passare sempre nelle vaschette che igenizzano i piedi, prima di entrare in acqua. Nel caso in cui non ci fossero sciacquarsi bene i piedi.
  6. Al termine della permanenza in piscina è fondamentale asciugarsi bene, soprattutto i piedi che sono la zona più soggetta a queste infezioni.

Nel caso in cui si contragga un’infestazione di funghi è importante non giocherellarci, non forarla e contattare il pediatra che valuterà se è necessaria una terapia farmacologica.

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