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Placenta percreta: di cosa si tratta

La placenta percreta è una placenta che cresce e si sviluppa in modo atipico e che può causare una serie di problemi durante il parto. Una placenta percreta non può essere espulsa per via naturale e se viene espulsa per via manuale può causare gravi emorragie.

Il solo metodo per gestire la situazione è un intervento chirurgico specifico. La diagnosi di placenta percreta può spaventare tantissimo la mamma in attesa e porta a conseguenze che cambiano la vita della donna per sempre.

Vediamo ora di capire meglio cosa accade e di approfondire questo argomento in modo da fare chiarezza.

Cause e caratteristiche della placenta percreta

Nella placenta percreta i villi coriali si sviluppano in tutto il miometrio fino ad arrivare alla sierosa, qualche volta può andare ad invadere anche gli organi vicini come ad esempio la vescica.

La placenta percreta si differenzia da quella increta e accreta. Nella accreta i villi coriali sono adesi al miometrio ma non si trovano nel muscolo, in caso di placenta increta i villi coriali invadano parte del miometrio. La placenta percreta è una forma particolarmente invasiva.

La diagnosi di placenta percreta va fatta a seguito di una ecografia e se viene scoperta durante il controllo, si richiede il parto cesareo programmato.

Durante il parto cesareo si pratica anche la rimozione dell’utero in modo da evitare emorragie che possano mettere in pericolo la vita della donna. La rimozione dell’utero è chiamata isterectomia e seguito della quale la donna sarà sterile e di conseguenza non potrà più concepire figli.

La causa più comune di placenta percreta è un intervento pregresso che interessa l’utero. Anche un cesareo precedente può essere un ulteriore fattore di rischio.

Quindi se la donna ha avuto già dei cesarei o se ha avuto più figli, sarebbe opportuno fare esami specifici per scoprire la eventuale presenza di placenta percreta.

In genere l’ecografia viene consigliata se la donna presenta dei fattori di rischio e si esegue periodicamente dalla 20a alla 24a settimana. I fattori di rischio per la placenta percreta sono:

  • Multiparità (più parti);
  • Età uguale o maggiore di 35 anni;
  • Fibromi sottomucosi (presenti o anche precedenti);
  • Pregresso intervento all’utero;
  • Lesioni endometriali.

Se gli esami prenatali evidenziano che la donna presenta una placenta percreta si programma il parto cesareo e si esegue l’isterectomia.

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