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Prima insufficienza: come aiutare i ragazzi a recuperare

Il tuo bambino a scuola è perfetto, i giudizi sono ottimi e la pagella è degna di un premio: è il desiderio di ogni genitore per orgoglio e per far comprendere ai bambini fin da piccoli l’importanza dello studio e della diligenza.

Ma prima o poi capiterà un piccolo insuccesso, che per il bambino rappresenterà la prima sconfitta. Ecco perché è importante gestirla nel migliore dei modi per evitare che la cosa segni il suo carattere più del dovuto.

La prima cosa è instaurare e mantenere il dialogo col bambino e tranquillizzarlo senza minimizzare il problema, ma fornendo le giuste soluzioni per recuperare l’insufficienza e l’autostima.

Evitate dunque sgridate e punizioni e affrontate con serenità quello che è successo: è importante la comprensione, la rigidità, il dialogo e soprattutto la presenza, grazie alla quale il bambino non vivrà con eccessivo dolore il momento.

La preziosità del fallimento

Spiega che è normale che nella vita si possa incappare in un’insufficienza e in un fallimento, ma che c’è sempre un rimedio. Chiarisci il processo di causa effetto: il poco impegno e la mancanza di studio hanno provocato un basso voto.

Sarà il primo insuccesso di una lunga serie, per cui insegna quanto possa essere prezioso sbagliare se dallo sbaglio si comprendono i rimedi e il giusto modo di comportarsi e sottolinea sempre quanto lo studio sia fondamentale.

Sii rigido, ma senza esagerare: il bambino deve comprendere che ha sbagliato, ma che può succedere per cui le punizioni eccessive od umilianti lo porterebbero solo ad una grande frustrazione e al senso di colpa.

Sii presente

Indaga sui motivi per cui il ragazzo ha vissuto questo momento, se ci sono elementi che lo preoccupano e studia l’ambiente intorno: spesso i primi insuccessi scolastici arrivano durante l’adolescenza, età particolarmente difficile.

Offri il tuo aiuto non solo parlando con lui, ma concretamente siediti vicino e condividi il momento dello studio. Aiutalo nella comprensione, nel ripasso e negli esercizi, non svolgendo il lavoro per lui, ma appoggiandolo.

Questo momento di condivisione diviene fondamentale: tuo figlio vedrà in te un complice su cui poter contare nel momento in cui la sua autostima è stata messa alla prova e cercherà di recuperare con voglia ed ambizione.

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