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Primo giorno di asilo: come affrontarlo senza piangere

Il primo giorno di asilo è una tappa che può risultare spesso traumatica; le reazioni sono sempre le solite: pianto, disperazione, tristezza e malumore.

Si tratta di una reazione comune sia a bambini timidi che a quelli più aperti verso gli altri bambini, per questi ultimi si rimane increduli a tali espressioni di malessere.

Ma perché questa reazione? Vediamo nel dettaglio cosa succede e come potrebbe essere risolto.

Normali reazioni?

Nel caso di bambini che sono sempre stati a contatto con la mamma e il papà e che magari non hanno vissuto l’esperienza del nido, il primo giorno di asilo coincide con il primo vero distacco con i genitori.

In questo caso, non è raro assistere a reazioni disperate, ciò che viene a formarsi nella mente del bambino è una sensazione di panico: si chiederà cosa sta succedendo e perché mamma e papà lo hanno portato in un ambiente nuovo, con persone sconosciute e perché lo hanno lasciato lì.

Se ci pensiamo e ci mettiamo nei loro panni, potremmo ben comprendere le reazioni tristi; non reagiremmo così anche noi?

Consigli per rendere l’evento meno traumatico

La collaborazione di mamma e papa è fondamentale per un sereno inserimento all’asilo del proprio bambino.

Bisogna innanzitutto mantenere sicurezza e fermezza davanti alle reazioni esagerate, tenendo bene a mente che quest’esperienza, dopo il primo impatto, lo aiuterà a crescere e a socializzare.

Se i genitori saranno i primi ad essere sereni, trasmetteranno questa sensazione anche al loro piccolo.

In secondo luogo, affidarsi completamente alla professionalità delle maestre, che da esperte sapranno affrontare meglio dei genitori la situazione.

Se si dovessero avere dei dubbi sulla qualità educativa di una determinata scuola, allora è sempre meglio provare un’altra struttura piuttosto che rinunciare al progetto.

Se poi il bimbo si rifiuta categoricamente, perfino di vestirsi e prepararsi all’asilo, ci sono dei trucchetti da provare, per esempio: permettergli di portare qualche gioco da casa gli renderà la permanenza più piacevole ed accogliente.

Inoltre parlare chiaramente con lui e spiegargli esattamente cosa sta succedendo, magari preparandolo tempo prima, gli permetterà di essere meno spaesato, perchè dobbiamo ricordarci sempre che i bimbi sono piccoli, ma hanno ottime capacità intuitive e sono molto empatici.

Dialogate allora con loro e vedrete quanti risultati positivi potrete ottenere!

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