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Rettoscopia in gravidanza: la guida completa

rettoscopiaIn cosa consiste l’esame della rettoscopia? Come funziona? Cosa succede quando è una donna incinta a doversi sottoporre a questo test? Ci sono dei rischi? Quali sono?

La gravidanza è sicuramente il periodo più delicato che potrebbe attraversare una donna. Proprio a causa dei cambiamenti che può subire il suo organismo dovrà, infatti, fare degli esami periodici. Oggi parleremo dell’esame della rettoscopia durante i 9 mesi della gestazione.

Che cos’è la rettoscopia?

Con l’esame della rettoscopia, come è intuibile dal nome, si può andare ad analizzare lo stato di salute del retto, o meglio, della cavità anale dell’individuo.

Questo esame è reso possibile grazie ad un particolare strumento chiamato rettoscopio. Questo strumento viene lubrificato prima della procedura, il paziente si sdraia su un lato e il medico procederà introducendolo nella cavità anale.

Grazie all’esplorazione del retto, resa possibile dal rettoscopio, sarà possibile andare ad indagare sull’eventuale presenza di lesioni nella zona esaminata. Inoltre è un metodo diagnostico molto utile per alcune patologie come le seguenti:

  • Carcinoma nell’ano;
  • Fistole anali;
  • Tumore al colon;
  • Emorroidi.

Una donna incinta può fare questo esame?

Una donna incinta può fare tranquillamente un esame di rettoscopia. Ma bisogna tener conto che questo tipo di test deve essere preceduto da una dieta particolare che consenta l’espulsione di tutto ciò che si trova nell’intestino.

Inoltre, prima dell’esame, potrebbe essere necessario fare un clistere alla donna, in modo da liberare completamente le vie da esaminare. Potrebbe essere anche necessario sedare la paziente con una lieve anestesia, soprattutto quando ha subito un intervento che può aver causato delle aderenze.

Ci sono dei rischi? Quali sono?

rischi della rettoscopia per una donna in dolce attesa sono quelli che riguardano la somministrazione di un’anestesia. Per questo motivo, quando il medico deve prescrivere questo esame a una donna gravida, dovrà trovare il metodo meno invasivo possibile per fare questo esame.

Non è quindi consigliabile sedare una donna gravida prima di una rettoscopia, in quanto il farmaco anestetizzante potrebbe causare dei problemi alla gravidanza stessa.

In ogni caso sarà il medico, o il ginecologo, a scegliere il percorso meno tortuoso per poter analizzare la cavità anale, senza recare danno alla gestante o al bambino.

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