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Si può dare il tè al bambino? La guida completa

tè bambinoIl tè è una bevanda che non consumiamo di frequente nel nostro paese, anche se è da sempre associato allo stato di malattia: viene usato per superare i piccoli raffreddori e i piccoli mal di pancia.

Per questo motivo potrebbe, giustamente, venirci in mente di darlo al nostro bambino, soprattutto se le noie allo stomaco non sono di grande entità.

Ma a che età si può dare il tè al bambino? Ci sono delle controindicazioni? Come dobbiamo comportarci? Vediamolo insieme, in una rassegna che cercherà di individuare tutte le criticità della bevanda in questione.

Il problema della caffeina

Il primo problema, forse il più importante, è quello che riguarda la teina. Si tratta di una sostanza che è perfettamente analoga alla caffeina, che sappiamo non essere affatto adatta ai bambini.

La caffeina aumenta il battito cardiaco e causa anche problemi e complicazioni al sistema nervoso. Può interagire con il normale ciclo del sonno e può causare più in generale problemi di tipo comportamentale, che per i bambini si presentano anche a dosi bassissime. Per questo motivo in genere le bevande al gusto cola, il caffè e il tè non vengono considerati adatti ai bambini.

Scegliere una versione deteinata

Si può scegliere dunque una versione deteinata, che si può trovare ormai in ogni supermercato, per avere a disposizione una bevanda calda da dare al nostro bambino, vuoi per combattere il mal di gola, vuoi per far passare qualche colica.

Anche in questo caso però i medici invitano alla prudenza, in quanto i procedimenti ai quali viene sottoposto il tè per eliminare la caffeina non sono dei più salutari.

Meglio una camomilla

Quello che però ci interessa sapere forse di più è che le stesse funzioni del tè possono essere portate a termine anche dalla camomilla. Per questo motivo, almeno fino a quando nostro figlio non avrà 13–14 anni, meglio utilizzare l’infuso di camomilla al posto del tè. Si tratta di una bevanda più sicura e più adatta alla giovane età del nostro piccolo.

Anche in questo caso evitiamo di abusarne però, dato che si tratta di una sostanza il cui abuso può portare a delle interazioni importanti per quanto riguarda il corpo e il sistema nervoso del nostro piccolo.

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