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Si può mangiare il Philadelphia durante la gravidanza?

philadelphiaI latticini sono una categoria alimentare che desta sempre grandi preoccupazioni in chi sta affrontando una gravidanza. Moltissimi sono vietati, altri non sono proprio ottimali, una parte invece può essere mangiata senza problemi.

Oggi ci occuperemo del Philadelphia, e più in generale di tutti i formaggi spalmabili che possiamo trovare sugli scaffali dei supermercati.

Vediamo insieme se si può mangiare il Philadelphia in gravidanza o se invece, come ci succede spesso con i latticini, dobbiamo evitarlo fino a parto avvenuto.

Da latte pastorizzato, dunque sicuro

Il Philadelphia è prodotto rigorosamente a partire da latte pastorizzato. Si tratta di latte che viene sottoposto a particolari procedure (viene portato a temperature elevatissime per qualche secondo, al fine di uccidere tutti i patogeni presenti), che lo rendono assolutamente inerte sotto il profilo dei patogeni e dei micro-organismi dannosi.

Questo vuol dire che siamo in presenza di un prodotto sicuro, o meglio, sicuro al massimo per quanto riguarda la categoria merceologica dei latticini.

Occhio a conservanti e correttori

A destare una preoccupazione maggiore sono gli additivi e i correttori presenti nel Philadelphia, e in misura maggiore nei prodotti della concorrenza, soprattutto se discount. Sono quelli la fonte maggiore di problemi per chi sta affrontando una gravidanza e per questo motivo sarebbe comunque meglio non esagerare, dato che si tratta di additivi che, pur essendo sicuri per il consumo umano, possono creare più di qualche fastidio. 

Non esistono varianti fresche o prive di conservanti dei formaggi spalmabili, quindi non ci sono di conseguenza prodotti verso i quali possiamo orientarvi nel caso in cui volessimo, per la nostra gravidanza, un prodotto più sicuro.

Occhio anche a grassi e calorie

Il Philadelphia, così come tanti altri formaggi freschi, ha una tabella nutrizionale sbilanciata verso i grassi. Ce ne sono tra i 30 e i 34 grammi (a seconda della versione) per ogni 100 grammi di prodotto. Con 350 calorie per 100 grammi, inoltre, è un formaggio che può essere ritenuto decisamente calorico, motivo per il quale, nonostante sia più che salubre per il consumo durante la gravidanza, deve essere sicuramente ritenuto uno di quegli alimenti da consumare con assoluta parsimonia.

In conclusione possiamo dire che il Philadelphia può essere sicuramente mangiato, ma non è sicuramente uno dei migliori alimenti per una gestante.

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