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Si può mangiare la carne di pollo durante la gravidanza?

polloLa carne di pollo è una delle più apprezzate in Italia. Chi non ricorda le domeniche dalla nonna, dove il pollo arrosto era il vero principe della tavola? Ora i tempi sono cambiati e, più che il pollo intero, tendiamo ad orientarci verso petto, oppure verso cosce, da cuocere rigorosamente separate.

Niente però cambia nell’amore che la nostra cucina riserva a questo specifico alimento. Fa parte di moltissime diete, ma può essere ritenuto ok per l’alimentazione di chi è in attesa? Vediamolo insieme.

Occhio a quello trattato industrialmente

Innanzitutto è necessario fare le dovute distinzioni: non tutto il pollo è uguale e quello trattato a livello industriale, tipo quello che finisce negli affettati, nei würstel, nei nugget e nei cordon bleu, deve essere necessariamente scartato. Questo perché si tratta di carne ottenuta tramite separazione meccanica dagli scarti e successivamente ricompressa, con l’aggiunta di conservanti e sostanze che danno quella particolarissima consistenza.

Si tratta di prodotti che non dovrebbero essere neanche considerati come pollo e dunque immediatamente scartati come non salutari.

Sempre ben cotto

La carne di pollo è una tipologia di carne che, gravidanza o no, deve essere sempre preparata con una cottura a puntino. Si tratta di carni infatti che sono portatrici di agenti patogeni importanti, che possono essere però facilmente eliminati grazie ad una cottura adeguata.

Nel dubbio è sempre meglio cuocere la carne di pollo un minuto in più che un minuto in meno: i patogeni sono dei più rischiosi e non possiamo permetterci di correre alcun tipo di rischio durante la gestazione.

Per il resto una carne ottima

Per quanto riguarda il resto, ovvero calorie e nutrienti, la carne di pollo è un prodotto assolutamente straordinario: è una fonte di proteine importantissima e soprattutto a basso impatto calorico. Sì, perché anche durante la gravidanza dovremmo cercare di dare un’occhiata alla linea, dato che si tende ad esagerare, per poi ritrovarsi a parto avvenuto con tanti, troppi chili in più rispetto a quelli che avevamo al momento del concepimento.

Unica accortezza è quella della cottura. Evitiamo metodi di cottura troppo grassi e orientiamoci invece verso la piastra, oppure la griglia, magari con l’aggiunta di un po’ di olio a crudo.

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