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Si può usare Biochetasi in gravidanza?

biochetasi gravidanzaBiochetasi® è uno dei farmaci più comuni per combattere i piccoli disturbi dello stomaco, come ad esempio acidità, sensazione di nauseavomito o acetone.

Si tratta di un farmaco molto comune, venduto come prodotto da banco in farmacia, che viene dato spesso anche ai bambini senza troppe remore. Ma è davvero qualcosa che possiamo assumere anche durante la gravidanza? Oppure si tratta di un farmaco da abbandonare almeno fino a parto avvenuto?

Vediamolo insieme.

Sodio e potassio

I principi attivi più importanti tra quelli contenuti in Biochetasi sono sodio e potassio: si tratta di due minerali piuttosto comuni, che possono essere somministrati anche ai bambini, soprattutto nel caso in cui soffrano di acetone.

Sodio e potassio sono anche molto utili per superare le fasi acute di acidità e bruciore di stomaco e il sollievo offerto da questo medicinale, pur senza essere troppo forte, è davvero immediato.

Il Biochetasi® si è guadagnato la sua fama proprio perché funziona, e perché è al contempo adatto anche ad essere utilizzato nel caso di blocco digestivo.

In molti però, anche durante la gravidanza, ne fanno un uso troppo disinvolto, non preoccupandosi del fatto che siamo comunque davanti ad un medicinale che dovrebbe essere assunto in ogni caso soltanto nei casi di stretta necessità.

Contro la nausea della gravidanza può funzionare

Biochetas® è molto interessante per chi sta affrontando una gravidanza, dato che per molte costituisce l’unico metodo per contenere le frequenti crisi di vomito o nausea.

Si tratta dunque di un ottimo prodotto, anche durante la gestazione, anche se, come abbiamo detto in apertura, bisognerebbe cercare di non esagerare, soprattutto per il suo contenuto in iodio.

Si può consumare in gravidanza?

Sì, anche se soltanto quando ve ne sia la strettissima necessità. In tutti gli altri casi bisognerebbe cercare di stare lontani da questo prodotto, non perché sia intrinsecamente pericoloso, ma piuttosto perché le quantità di sodio ivi contenute non sono poi il meglio per chi sta affrontando una gestazione.

Il sodio, se assunto in buone quantità, può essere infatti responsabile dell’aumento della pressione sanguigna, che durante la gravidanza potrebbe essere già schizzata alle stelle per motivi di carattere ormonale e fisiologico.

È sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di assumere qualunque tipo di farmaco e questa guida sicuramente non sostituisce il parere del professionista che vi sta seguendo durante la gravidanza.

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